Acconciatori di pelli umane
Brandiscono stendardi
ad asciugare il fango
insultando cadaveri
vendendo le loro pelli
L'anima dei morti
di chi ha perso
senza aver partecipato
parla solo alla coscienza
bisognerebbe averne una
Siedono su poltrone
che angora grondano sangue
distogliendo lo sguardo
coi ricami dorati
delle demagogie
Pugno chiuso
o mano tesa
le mani e gli occhi
guardano sempre al cielo
mentre a terra
i cadaveri abbondano
Per questo cammino a testa bassa
per vedere a quali piedi
la terra si tinge del rosso
gocciolato dalle mani
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Commenti (2)
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Gabriella Caruso8 gennaio 2010
Non è questione né di essere di destra, né di sinistra, né di centro. Ti risulta che l'uomo si interessi del suo prossimo? ti risulta che qualcuno guardi qualcosa di diverso che il prorio orticello se non che qualche missionario sperduto in un angolo di mondo? E' la natura umana. Destra e sinistra non c'entrano niente. Scusa il mio ormai radicato pessimismo La tua poesai è bellissima e piena di sentimento.
Enio Orsuni8 gennaio 2010
ciò che è più difficile da digerire, è che i lupi comandano e le pecore immolano la propria vita per un ideale inculcato dai lupi. l'errore non è dei lupi, è di chi regala la vita per difendere gli interessi dei lupi. in guerra perdono tutti, vincitori e vinti, meno che i lupi! continuiamo a denunciare, chissa...

