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Amore 9 gennaio 2010 · lettura 3 min · 4436 letture

Cuore di Colibrì

RaggiodiSole 242 poesie pubblicate
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Un giorno ti parlerò di me tenendoti ancora una volta per mano forse l'ultima nella carovana dell'Eternità ancora non so... Ti racconterò dei miei sogni infranti su tele d'azzurri elettrici con quelle figure disegnate di traverso ma che infine non saprei dire se ero io quella sulla tela che volava con la testa verso il centro della Terra e con i piedi a far solletico al cielo... chissà... Ma ha poi così importanza? Non credo. Forse ti interessa di più sapere che avrei voluto baciarti fino a farci scoppiare i polmoni con accanto quell'impettita gallina che quasi bucava la tela per venir da noi oppure davanti a quel dipinto in cui lei con le ali tese e immobili dall'apparente caduta libera ci guardava impavida librandosi in volo a dispetto di ogni legge gravitazionale leggera nelle sue piume chinate. Stavi a guardarla quasi incredulo ed io piccolo Cuore di Colibrì ed ali d'Aquila marina ridevo felice e di te estatica mi beavo mentre ti stringevo la mano sentendo il calore degli astri racchiuso tra di noi: la fusione tra il Sole e la Luna. Si... il cerchio si compiva nella sua perfezione. Ecco... forse era quello che avremmo provato... se... se solo avessimo trovato il coraggio di farlo... E ti parlerò sommessamente con le guance ancora soffuse di carezze del lago dove gli aquiloni dalle ali di seta si fondono in prismi arcobaleno riflessi su gocce di rugiada gemme di cielo su verginali ninfee dai petali e corolle dischiusi al vibrare dei mantra della Montagna Sacra e sulle cui rive ti avrei condotto. Dita intrecciate a segnare sentieri tra gigli e giacinti d'acqua a contare nuvole e fenicotteri rosa ignudi sensi distesi sul letto di fili d'erba mossi nella danza di brezze sciroccali dove ancora aleggiano disegni onirici tra il rincorrersi gioioso degli elfi alle note magiche dell'arpe delle fate. Avrei posato sulla diafana pelle l'oro delle mimose e vermiglie coccinelle e mentre le messi mature si mescolano a fragranze di lievito madre avrei raccolto tulipani e cerulei fiordalisi dissetandoti l'Anima con gocce di Diamante mettendo a dimora sulle pieghe del tuo Cuore bulbi d'amarillis e bucaneve. Ambrosie e sussurri si confondono tra il sibilo delle canne palustri cui i bruni pennacchi sinuosi pennellano d'erba l'aria catturando il Sole nelle trine della Luna occhi di farfalla e planate di rondine si riversano nello specchio di cristallo. Frantumo clessidre sui cui vetri rugosi graffiti di rimmel mi parlano di Te e affido la loro sabbia ai fondali degli Oceani Cosmici riflettendomi in acque diamantine. Sulla tunica ormai logorata dal tempo il bagliore sul mio petto rivela lo scrigno di madreperla dove custodisco questo etereo Amore Figlio dell'Eternità. Guardo Maya per l'ennesima volta ma adesso non mi fa più paura sono fredda e decisa il Mantello scintilla al Sole come la Luce della Spada che non concede repliche. Il Raggio Blu fende inesorabile e spacca il Seme l'aria intorno a noi è mossa da un battito d'ali profuma di amarillis e bucaneve ci guardiamo e la dolcezza e l'innocenza distendono le nostre labbra in un sorriso ...dal Sogno ...sboccia la Realtà.
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Tutti i sogni, prima o poi, sono destinati a diventare realtà. Ma quale realtà? Il titolo, è emblematico, per chi lo sa cogliere.

L'autore
RaggiodiSole

Non saprei definirmi in altro modo che se non un Individuo in costante crescita, nello scoprire ciò che sono, in realtà, in totale trasparenza. Fondamentale per me, è essere sempre me stessa, qualunque sia il momento che sto attraversando in quell'istante della mia esistenza e nelle mie poesie si rispecchiano i miei s

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Commenti (8)

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Pasquale Lettieri9 gennaio 2010

Cara autrice, questa, oltre ad essere una splendita e perfetta poesia, mi ha dato tanta impressione di essere all'interno di un quadro dipinto ad olio, sai, e un piacere per me, schiacciare il viso nei colori che freschi danno forma e sostanza alla natura che è solamente dentro di noi. Ti abbraccio e al prossimo dipinto.

Fabrizio Diotallevi9 gennaio 2010

C'è tanto che non so come iniziare, come spesso capita nelle tue poesie, si legge una cascata di parole, di pensieri che sono una lettura attenta permette di coglierne il profondo significato. Parli di momenti che seppur innaffiati hanno stentato a sbocciare, lasciando nel tuo cuore quel senso di malinconia che rischia di restare inappagato, quel desiderio di un compimento che non è avvenuto... le note magiche delle fate sono spesso evocate, ma non tutti sentono questo bisogno. cuore di colibrì...che spesso si ritrova in mezzo alle grinfie degli avvoltoi... Ennesima impeccabile indagine dentro l'animo umano, forse l'utilizzo più nobile che la poesia possa fare

Salvatore Ferranti9 gennaio 2010

una poesia che è un lungo poema sull'amore e sulla vita. versi molto belli, che inducono alla rilettura. all'autrice, sempre .

Moreno il Duca9 gennaio 2010

un bellissimo poema sull'amore pennellato con arte dall'autrice, apprezzata un casino

Rosy Marchettini9 gennaio 2010

Il cuore del colibrì, l'uccello più piccolo del mondo, è piccolissimo ma stracolmo di straordinari valori che sempre gli son stati attribuiti sin dall'antichità, ed in questa poesia sembra di riuscire a percepire il pulsare del tuo cuore in questo lungo e grande sogno dipinto meravigliosamente sulla tela della vita Poesia superba e stupefacente che si deve ricordare per non dimenticare valori profondi che hai magistralmente cantato in questi sublimi versi Applausi e mille fiocchi rossi La conservo nel cuore

Carmine Branco9 gennaio 2010

Colgo l'attimo eterno che hai voluto donare e vorrei esprimere l'estasi in cui mi hai condotto. Si carissima, la realtà è una, e solo se la guardiamo col cuore eterno, ci dona la Luce del Vero Amore! Non più un quadro, ora hai superato ogni aspettativa, fotografando, e in maniera esplicita, la montagna sacra alle cui pendici si trovano i due cuori uniti da un sacro filo, o eterico cordone ombellicale. Quei mantra suonano e danno libertà ai cuori e nuova vita alla Consapevolezza dell'Essere, nella sua vera Essenza! Poema che è un inno divino!

Kiaraluna9 gennaio 2010

Non importa quanto sia grande un cuore ma quanto sia puro, per rendere i nostri sogni piccoli miracoli come il bellissimo colibrì. Poesia di grande suggestione e intensità,piaciuta immensamente.

Sergio Melchiorre10 gennaio 2010

Poesia d'amore molto bella... Mi piacerebbe scriverle come le scrive tu!