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Introspezione 9 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3505 letture

L'abbandono

Marco Canonico Baca8175 377 poesie pubblicate
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Adesso sono refurtiva la paura mi culla in un sacco fino a ieri appeso alla mia cintura. Come sono comodi i fili che a polsi e caviglie danno direzione. La testa con opportuno distacco guarda dove non sarebbe mai arrivata.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175

Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!

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Commenti (3)

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Clodiaf09049 gennaio 2010

Il poeta è burattino nelle mani di qualcuno o anche di se stesso ma questo gli consente di vedere cose che non tutti vedono. originale immagine, conduce su ampi terreni.

Frammento11 gennaio 2010

...sono comodi ma a noi, suvvia, la comodità non ci piace... E' bella tanto

Giorgia Spurio13 gennaio 2010

bella la descizione della marionetta... o per lo meno così sembra quest'anima con fili a polsi e caviglie e una testa distaccata... eppure guarda dove mai aveva visto prima... è la paura che fa veder lontano? ci sono persone che non conoscono dolore, e in realtà non conoscono in questo modo nemmeno la vera felicità... come gli antichi filosofi a volte penso che per sapere veramente una cosa che cosa realmente sia, bisognerebbe conoscer anche il suo opposto. e qui... si conosce la paura che culla in un sacco... eppure "la mente", legata a un filo, guarda dove non avrebbe mai pensato... bellissima