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Famiglia 10 gennaio 2010 · lettura 1 min · 7441 letture

Padre

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Ho perso mio padre, lungo il percorso dei miei ancora giovani giorni, inatteso e insospettabile momento è stato il trapasso ai miei occhi. Con le sue mani strette alle mie ho contemplato la terra di mezzo, ho percepito il luminoso oblio della vita che torna alla sua fonte eternamente semplice e in quel momento non ero io a guardare il prodigioso spettacolo, ma un’essenza limpida e sconosciuta era il vestito ai miei occhi. Ma nello stesso arco di sole, son diventato padre, e vivere lo stesso medesimo spettacolo danzante della vita che va e che viene, è come aver ricevuto il testimone di un evento da dover raccontare. Ora mani si stringono dolcemente alle mia dita e spesso non riesco a capire se sono di mio figlio, o sono ancora nella terra di mezzo a stringere quelle di mio padre.
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" Grazie papà... mi hai dato e insegnato tanto... ad essere padre" (Giovanni Pacino D’Alfonso)

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (14)

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Clodiaf090410 gennaio 2010

L'ho trovata profondissima e struggente, con accenti lirici in più punti. Una riflessione su se stesso e il senso della vita e della morte che non si può dimenticare.

Versi che raccolgono l'intimo sentire. Riflessioni profonde sul senso della vita della morte... di quel rapporto univoco che può esistere tra padre e figlio nel ciclo continuo dell'esistenza e del suo finire... che mai finisce. Così l'ho sentita...

Ginevra A10 gennaio 2010

L'autore affronta con versi struggenti l'eterno fluire della vita tra nascita e morte . Traspare una certa serena pacatezza nell'accettare il mistero dell'esistenza, relegato in quella terra di mezzo". Apprezzata.

Giovanna De Santis10 gennaio 2010

morte e vita nell'antagonismo ci pervadono eccellente struggente e tenera poesia indimenticabile

G
Gianni Marras17 gennaio 2010

Vedi la poesia come piace a me, con trasporto, con musicalità e immediatezza. La lirica che hai dedicato a tuo padre è commovente . Tratti lo scorrere della vita e il passaggio del testimone tra nonno e nipote con eleganza e originalità e il verseggiare è pregiato. Ho scoperto un poeta che ha anima, cuore e sangue. Grazie. Questa la conservo.

ilaria montali3 gennaio 2011

emozionante questo legame tra la vita che finisce e quella che inizia

Duilio Martino9 luglio 2011

E' un vero piacere leggere questi versi importanti, profondissimi e ben stilati... nota inclusa ne resto incantanto. Mi sento molto vicino al sentire di questo autore...(ho scritto anch'io di mio padre). E' proprio vero... questo è il ciclo della vita ma il dolore resta e d i figli ci consolano dandoci la forza necessaria... in fondo hai ragione l'uomo è vapore ...poi pioggia e così all'infinito!...Versi sublimi... stilati da un'anima sensibile.

K
Kegyelem18 novembre 2011

Versi che rtecitano amore, sofferenza e, nello stesso tempo, luce... di vita nuova. Letti con piacere e molto apprezzati.

c
cristina biga23 dicembre 2011

Una grande emozione mi ha dato leggere questi versi così intensi, mio padre è entrato in coma la vigilia di Natale ed è morto 10 giorni dopo, per me questi giorni non sono più come una volta sono sereni e tristi e vivo nel mezzo del ricordo della sua sofferenza e della festività che porta a stare con la gente sorridere scherzare, con un po' di senso di colpa... ma la vita continua e per una vita che va un'altra arriva ora l'autore può stringere fra le braccia il ricordo vivo e vegeto di suo padre... complimenti di cuore bellissima sentita grazie al poeta, per questa perla...

Arcangelo Galante6 aprile 2012

Leggendo questa meravigliosa poesia, inevitabilmente il pensiero va al mio. Anche per me, mio padre aveva un'importanza notevole, per moltissimi aspetti. Ancora oggi, la sua assenza è un ricordo nostalgico che affiora spesso. Parole struggenti, profonde e significative, in questi versi che hanno toccato le corde della mia anima facendo riaffiorare sensazioni toccanti e mai dimenticate. Complimenti sincerissimi per la spiccata sensibilità che possiede l'autore!

Antonella Avolio21 aprile 2012

La perdita di un padre, dolorosa tanto quanto il legame che si era creato. Versi dal sapore amaro ma la dolcezza profuga nel presente, insegnando quello che un genitore ha trasmesso. La mortalità esiste nei ricordi e nella memoria di tracciati di vita che il tempo rende più preziosi e ricercati dentro, nel cuore.

Splendido Leotta Michele22 novembre 2012

è il vincolo dell'amore più grande che ci regala la vita per i nostri amati genitori, padre in questo caso che qui in sublime esternare si loda l'importanza che ha trasmesso, e che si assimila per riflesso... profonda e bellissima Poesia

Carla Colombo29 ottobre 2013

Che bell'omaggio al padre andato in un mondo lontano, eterna presenza interiore di conforto e guida nel tramandare al figlio, la vita vince sempre, bellissimo messaggio di speranza!

C
Chiara8431 ottobre 2013

Non può non toccare un tema come questo. Un padre. Il pilastro di una vita. Pilastri che alle volte ti sorreggono, altre ti si sbriciolano davanti. E passi una vita a ricomporli, per poi accorgerti che hai sbriciolato te stessa. Intensa poesia, ad ogni riga si legge il rispetto, l'affetto e la devozione. Complimenti.