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Introspezione 10 gennaio 2010 · lettura 3 min · 1634 letture

Incubi, Chimere e Realtà

RaggiodiSole 242 poesie pubblicate
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Ad un tratto ... credo di essermi addormentata si certo è che ho avuto un incubo terribile non ero io quella che vagava nelle mie vene sprofondata tra le vele di quel galeone in preda alla bonaccia. Mi sentivo divorata da larve di pensieri scavare grotte dentro ventricoli morti gallerie per un treno che mai più passerà ed essere ancor ferma a quella stazione immobile e logora figura trasfigurata dentro l'ondeggiare dei vestiti strappati ad uno spaventapasseri in fretta e furia incespicando e ansimando tra zolle ocra color Terra di Siena. Sballottata e ancora incredula osservo grigie uniformi e sguardi omologati e dai palmi delle mani a coppa tenute avide gole di passerotti implumi reclamano madri assenti e padri perdenti La Scacchiera Signori è per pochi eletti e vincenti. Odore di caffè forte mi brucia le narici guardo la moka express sul tappeto verde acido quel Cuore sul fornello a gas non passerà mai da quei piccoli fori e mai incontrerà più l'Anima una risata amara ed ermetica riempie la tazzina di porcellana made in China non capisco chi abbia avuto il coraggio di farlo e mi accorgo tra sgomento stupore che sono io quella ed ho pure ingoiato il caffè salato! Non so... ho la notte dentro di me ...oppure sono io la Notte? questo quesito mi logora di versi intrisi nel calamaio della tristezza ho inciso sulle pareti delle arterie una storia senza senso e ad un senso unico un biglietto di sola andata ho acquistato e disperatamente ti cerco mera chimera correndo tra una carrozza vecchio stile liberty un venditore di bibite ghiacciate e pop corn. Cado sopra un mozzicone ancora acceso e dallo sfrigolio della carne mi sovvengo che ancora sopravvivo mi attacco ad imponenti sbarre ed è come rivivere la parodia di Kin Kong macro pupazzo di plastica pelo ramazzato e macchie di sangue indelebili mentre tu la dolce e fragile Anna che con un mesto e dolce sorriso te la cavi sempre. Sento che sto per scoppiare! E' questo che vogliono far di me? che Io divenga un pezzo d'osso cartilagine e muscolo disidratato dal freddo scarnificato nella Vita e della Luce! Sowelo... Aquila Energia Forza vitale Onestà Scacchiera... Torre nera Imprevedibilità Pazzia Saggezza Raggio di Sole e Cuore di Rugiada Matto e Bagatto Tao nell'Uno ri- trovo l'Istante.
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Quando siamo persi nel proprio dolore, perdiamo di vista la situazione nel suo insieme: allora ci fossilizziamo sui particolari perdendo il senso della scena nel suo insieme. Solo quando ritrovando in noi la Consapevolezza del Io Sono, possiamo renderci conto di ciò che è nella sua totale interezza. Cerchiamo sempre di non dimenticarci che solo tramite approfondita analisi nel sondare la notte più buia, gli abissi più profondi, fa capire la forza dell'Anima: certe dure esperienze sono da noi volute ancor prima di nascere proprio per comprendere "Chi Sono" e fino a che posso spingermi

L'autore
RaggiodiSole

Non saprei definirmi in altro modo che se non un Individuo in costante crescita, nello scoprire ciò che sono, in realtà, in totale trasparenza. Fondamentale per me, è essere sempre me stessa, qualunque sia il momento che sto attraversando in quell'istante della mia esistenza e nelle mie poesie si rispecchiano i miei s

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Commenti (8)

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Salvatore Ferranti10 gennaio 2010

una poesia che mi ha commosso per la sua spontaneità e la dolcezza. è vero, ci sono momenti di dolore in cui tutto cambia prospettiva, e non sappiamo più riconoscerci. poesia molto bella e profonda.

Carmelita Morreale10 gennaio 2010

Versi molto intimisti che sintetizzano l'essenza pura di questa poesia in quella domanda vagamente amletica: ho la notte dentro di me o sono io la notte? Chi lo sa... Piaciuta tanto.

Azar Rudif10 gennaio 2010

Versi dalla lettura veloce e quasi in apnea, vuoi anche per il ritmo musicale scelto. Toglie quasi il fiato e termina con un colpo all'anima. Da consevare per intero. Per quanto riguarda la domanda, ormai è una fissazione dell'uomo chiedersi chi siamo, la risposta non possiamo darla con le stesse modalità con cui è posta la domanda (una lavatrice, per esempio, da se stessa non capirà mai chi è). Però possiamo sempre cercarla dentro grazia a quell'anima che ci invade.

Carmine Branco10 gennaio 2010

Versi di profondissima riflessione. Toccano l'anima e sono lezione di vita e di alta spiritualità! Nelle metafore si rivive il dramma dell'anima, che può superare ogni trauma, non fossilizzandosi sull'ossessione, ma affrontando una volta e definitivamente la ragione stessa delle cose, ritrovando serenità e gioia nella consapevolezza dell'Essere: "Io Sono" scintilla dell'unica Verità e come tale devo essere in armonia col creato! Stupenda.

D
Domenica Caponiti10 gennaio 2010

poesia profonda nel suo dire... e' vero, a volte, ci perdiamo nei nostri dolori e non sappiamo come uscirne... dovremmo guardare dentro di noi e trovare quella forza interiore... molto bella...

Moreno il Duca10 gennaio 2010

poesia particolare e commovente che analizza tramite i versi l'assenza... e l'amarezza dei momenti dolorosi dove non riusciamo più e non ci riconosciamo nel nostro animo, superlativa

Rosy Marchettini10 gennaio 2010

Questa è una delle tue poesie più belle che hai pubblicato sul sito Versi che calamitano il lettore elo trascinano nel tunnel del proprio io Applausi, Raggio di sole, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta La conservo come gemma preziosissima

Fabrizio Diotallevi10 gennaio 2010

il calamaio della tristezza, purtroppo è sempre prodigo di inchiostro, in quel calamaio si attinge per cercare di alleviare sofferenze e vecchi dolori, ma occorre sia grande intelligenza, sia grande capacità di introspezione che a volte per troppo sconforto non si riesce ad avere. Temo che l'animo umano sia la musa ispiratrice più prolifica, questa poesia seppur nelle sue verità, provoca pure un velo di dispiacere, le vorrei leggere emno belle e più allegre... dirai ...da che pulpito viene la predica...