Incubi, Chimere e Realtà

Non saprei definirmi in altro modo che se non un Individuo in costante crescita, nello scoprire ciò che sono, in realtà, in totale trasparenza. Fondamentale per me, è essere sempre me stessa, qualunque sia il momento che sto attraversando in quell'istante della mia esistenza e nelle mie poesie si rispecchiano i miei s
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una poesia che mi ha commosso per la sua spontaneità e la dolcezza. è vero, ci sono momenti di dolore in cui tutto cambia prospettiva, e non sappiamo più riconoscerci. poesia molto bella e profonda.
Versi molto intimisti che sintetizzano l'essenza pura di questa poesia in quella domanda vagamente amletica: ho la notte dentro di me o sono io la notte? Chi lo sa... Piaciuta tanto.
Versi dalla lettura veloce e quasi in apnea, vuoi anche per il ritmo musicale scelto. Toglie quasi il fiato e termina con un colpo all'anima. Da consevare per intero. Per quanto riguarda la domanda, ormai è una fissazione dell'uomo chiedersi chi siamo, la risposta non possiamo darla con le stesse modalità con cui è posta la domanda (una lavatrice, per esempio, da se stessa non capirà mai chi è). Però possiamo sempre cercarla dentro grazia a quell'anima che ci invade.
Versi di profondissima riflessione. Toccano l'anima e sono lezione di vita e di alta spiritualità! Nelle metafore si rivive il dramma dell'anima, che può superare ogni trauma, non fossilizzandosi sull'ossessione, ma affrontando una volta e definitivamente la ragione stessa delle cose, ritrovando serenità e gioia nella consapevolezza dell'Essere: "Io Sono" scintilla dell'unica Verità e come tale devo essere in armonia col creato! Stupenda.
poesia profonda nel suo dire... e' vero, a volte, ci perdiamo nei nostri dolori e non sappiamo come uscirne... dovremmo guardare dentro di noi e trovare quella forza interiore... molto bella...
poesia particolare e commovente che analizza tramite i versi l'assenza... e l'amarezza dei momenti dolorosi dove non riusciamo più e non ci riconosciamo nel nostro animo, superlativa
Questa è una delle tue poesie più belle che hai pubblicato sul sito Versi che calamitano il lettore elo trascinano nel tunnel del proprio io Applausi, Raggio di sole, da questo grandissimo teatro Immensamente piaciuta La conservo come gemma preziosissima
il calamaio della tristezza, purtroppo è sempre prodigo di inchiostro, in quel calamaio si attinge per cercare di alleviare sofferenze e vecchi dolori, ma occorre sia grande intelligenza, sia grande capacità di introspezione che a volte per troppo sconforto non si riesce ad avere. Temo che l'animo umano sia la musa ispiratrice più prolifica, questa poesia seppur nelle sue verità, provoca pure un velo di dispiacere, le vorrei leggere emno belle e più allegre... dirai ...da che pulpito viene la predica...







