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Introspezione 11 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3899 letture

Vuoto a perdere

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Lascio il mio cuore come una casa disabitata, coi teli sui divani e le imposte chiuse ... Non serve luce a chi sceglie il buio del nulla ... E il vuoto a perdere di una vita sprecata, rubata, uccisa e saccheggiata, diventa bottiglia infranta in mille cocci taglienti come lame di rasoio ... Io ci cammino sopra e senza pietà lacero la carne mia fino al rosso sangue. Vita persa in questa morte inattesa. Silente fuoco d'anima che langue ... Ridammi indietro la mia perduta noia! Che importa, la sorte mi ha resa avvezza più al dolore che alla gioia!
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Grazia Longo
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Commenti (9)

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Veleno11 gennaio 2010

Una bella introspezione dai toni incisivi, diretti l'anima che si interroga, navigando in mari di asprezze e quasi senza sole. Splendida

Gabriella Caruso11 gennaio 2010

L'autrice ancora una volta avverte dentro un bisogno di abbandonare ciò per cui ha sempre vissuto e lottato, non solo abbandonare ma anche calpestare, frantumare con la stessa violenza la propria vita sprecata e saccheggiata. Io penso che avere il coraggio di tali cambiamenti non può che portare a rinascita, a vita migliore. Si fanno tentativi nella vita e a volte bisogna osare. E non temere, la vita non sarà noiosa. Pur nella sua tristezza, rabbia, mancanza di prospettiva, la poesia rimane bellissima

Fabrizio Diotallevi11 gennaio 2010

Fa un certo effetto, leggere versi come questi, sono pensieri spogliati di ogni timore, che emergono prepotenti, quando si hanno simili pensieri, secondo me è sempre bene metterli per iscritto, forse nella speranza che non siano più un vuoto a perdere. Poesai forte, che sento molto mia, un applauso per il coraggio, ed uno per come l'hai scritta

Lina Sirianni11 gennaio 2010

Ridammi indietro la mia perduta noia"... Si capisce che era cosi dolce e confortante quella noia solo quando si cammina sui cocci di bottiglia che lacerano la carne... Molto sentita e apprezzata

E' vero, spesso la vita segnata da mille dolori e delusioni, è più avvezza al dolore e alla lacerazione che alla gioia. Proprio per questo quando si annuncia un momento felice (capita a tutti) bisogna afferrarrarlo, stringerlo nel cuore perché possa aiutare a rinascere e vivere...

Danielinagranata11 gennaio 2010

Nella vita ci sono giorni pieni di dolore e di lacrime ma poi ci sono anche giorni con qualche lacrima e sorrisi che ci permettono di andare avanti molto bella molto profonda e malinconica

Salvatore Ferranti11 gennaio 2010

molta delusione in questa poesia molto delicata, che ho apprezzato, come tutte le tue, perché sono scritte da una persona vera, che vive ed ama. davvero splendida.

Pino Tota11 gennaio 2010

Dolorosa invocazione che la poetessa esprime con versi estremamente forti e incisivi e che lasciano nel lettore un accentuato senso di malimconia. Piaciuta molto.

poetapercaso11 gennaio 2010

Bella ed inconfondibile nel suo stile questa poesia. Aggiunge un filo invisibile di sarcasmo quasi a prendersi gioco di se. un segno di grande forza. bella davvero