Tiresia Sambatara
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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A crepapelle rido, mi annido
il serpe del sempre in seno,
alle mammelle me lo appendo.
Mi fido del suo veleno, lo prendo
a piccole dosi, lo doso al mio
piccolo bifido duodeno, che non
lo digerisce e non lo espelle.
Nutro e addormento questo portento di serpe
in seno. Non durerà il lamento
di chi mi compatisce, erede
di un testamento che il domani non elide
e non cancella. Il serpe fido,
gelido alla pelle della mia mammella
aderisce. La sugge. La suggella.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
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Enio Orsuni11 gennaio 2010
che te possino pie', e mica se scherza co' le serpi. se chiameno serpi mica a caso... vabbe' se tu le allevi... scerzi a parte, è 'na cosa nòva e insolita e m'è piaciuta. a rileggerci amico mio

