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Uomini 11 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1832 letture

Tiresia Sambatara

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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A crepapelle rido, mi annido il serpe del sempre in seno, alle mammelle me lo appendo. Mi fido del suo veleno, lo prendo a piccole dosi, lo doso al mio piccolo bifido duodeno, che non lo digerisce e non lo espelle. Nutro e addormento questo portento di serpe in seno. Non durerà il lamento di chi mi compatisce, erede di un testamento che il domani non elide e non cancella. Il serpe fido, gelido alla pelle della mia mammella aderisce. La sugge. La suggella.
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[22102009]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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Commenti (1)

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Enio Orsuni11 gennaio 2010

che te possino pie', e mica se scherza co' le serpi. se chiameno serpi mica a caso... vabbe' se tu le allevi... scerzi a parte, è 'na cosa nòva e insolita e m'è piaciuta. a rileggerci amico mio