A
C'è solo uno schermo tra noi
tre lettere di un nome
e il mio verso pirata che ti arremba,
noi cuori clandestini già
boschi perenni di baci e sogni
io sono in te, tu anche e il silenzio
resta lì a guardarci, crudele,
io ti strego streghella coi miei fiori
e tu con gli occhi del cielo, musicali,
io sono il poeta maledetto
del tuo albero, il folletto della sera
che se ne ritorna in ombra
zingaro e (in) felice
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Luca11 gennaio 2010
una grande poesia di forte intensità e di grande eleganza stilistica... bravo...
