I marosi ondeggiano sull'infinito oceano
Jayan Walter
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Forme oscure si addensano nel cielo,
corrono a salutare l'alba del sole fulgente
che s'affaccia sulla terra a inondarla di luce
e di calore.
Le nubi nere si dileguano
all'apparire sull'orizzonte del disco dorato
come fantasmi che spariscono
al nuovo giorno che inizia.
L'acqua del mare
s'infrange sulla sabbia,
le pietre roteano vorticosamente
nelle onde della risacca.
I marosi ondeggiano sull'infinito oceano
creando illusioni che s'innalzano in cielo
per poi dileguarsi nelle profondità del mare.
Il mare rimane fermo, immobile,
seppur l'apparir delle onde in superficie,
egli non viene toccato dal loro moto errante,
imperterrito continua il suo essere
a vivere nell'illimitato appagamento interiore.
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L'autore
Jayan Walter
Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi13 gennaio 2010
Ma le onde del mare sono anche capaci di portare morte, distruzione, dolore, interrompendo questo moto perpetuo che ci culla e ci protegge come il liquido amniotico del ventre materno... Come è possibile accettare? Come è possibile che il mare generi la vita e poi se la riprenda? Intanto l'uomo, nello stupore dello sconforto, si lascia andare alla deriva...

