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Spirituali 13 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1352 letture

I marosi ondeggiano sull'infinito oceano

Jayan Walter 78 poesie pubblicate
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Forme oscure si addensano nel cielo, corrono a salutare l'alba del sole fulgente che s'affaccia sulla terra a inondarla di luce e di calore. Le nubi nere si dileguano all'apparire sull'orizzonte del disco dorato come fantasmi che spariscono al nuovo giorno che inizia. L'acqua del mare s'infrange sulla sabbia, le pietre roteano vorticosamente nelle onde della risacca. I marosi ondeggiano sull'infinito oceano creando illusioni che s'innalzano in cielo per poi dileguarsi nelle profondità del mare. Il mare rimane fermo, immobile, seppur l'apparir delle onde in superficie, egli non viene toccato dal loro moto errante, imperterrito continua il suo essere a vivere nell'illimitato appagamento interiore.
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Il mare rappresenta l'Infinito Essere, su cui viaggiano le onde, che rappresentano le manifestazioni individuali (tutto l'universo e gli esseri che lo popolano). Ogni singola manifestazione nasce dall'Infinito (esempio del mare) e in esso si dilegua, proprio come l'onda si alza dall'acqua e poi si abbassa ritornando ad essere Infinito. In realtà anche l'onda è fatta di acqua, per cui è sempre Infinito e mai separata da Lui. Tutti veniamo dall'Infinito o Dio e a Lui ritorneremo, perché l'Infinito è tutto ciò che esiste, è dappertutto e senza limiti.

L'autore
Jayan Walter

Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu

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Commenti (1)

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Nemesis Marina Perozzi13 gennaio 2010

Ma le onde del mare sono anche capaci di portare morte, distruzione, dolore, interrompendo questo moto perpetuo che ci culla e ci protegge come il liquido amniotico del ventre materno... Come è possibile accettare? Come è possibile che il mare generi la vita e poi se la riprenda? Intanto l'uomo, nello stupore dello sconforto, si lascia andare alla deriva...