Colleriche reminiscenze
Droga il silenzio...
come alcol consuma
evaporando sintesi.
Un po per volta mi strugge.
Attimi, membrane...
mi atterra.
Atroce questo urlo infinito per le mie orecchie...
perfora.
Deturpa gli argini dello spirito
deteriora...
L'immerge in trascorse passioni
nascoste ai margini delle affezioni.
Trascorse emozioni
palpiti... sostegno delle emozioni.
Emozioni... intensi turbamenti
angosce semplici c/o scontri amorosi.
Turbamenti ai palpiti
indulgenze
colleriche reminiscenze.
©
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L'autore
MariaGiovannAìnoRusc ito
Architetto-non-Architetto, Web Graphic Visual Designer. Appassionata, da sempre, alle arti. Dipingo? Per diletto. Espongo i miei dipinti? L'ho fatto poche volte. Pratico sport? Certamente. Il mio nome? Maria Giovanna Ruscito. L'età? 47 anni. Scrivo poesie? Per ardente passione. Giana
Commenti (3)
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Berta Biagini12 gennaio 2010
Nel silenzio tutto ci appare differente – ricordi riaffiorano facendoci soffrire – Sofferti versi.
Carla M Casula12 gennaio 2010
Mi colpiscono questi versi chiari, scorrevoli e decisi ed il lessico variegato ed incisivo. Apprezzatissima!
Francesco Luca12 gennaio 2010
una poesia forte e triste che evidenzia il dolore che lacera l'anima nei momenti di silenzio... bellissima...


