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Introspezione 13 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2422 letture

Galatea

Antonella Scamarda 275 poesie pubblicate
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Verrò ad ascoltarti amico triste, quando piangerai del Sole l'abbandono, quando non ci sarà altro frastuono, che non sia la voce delle onde. E tu li ascolterai i miei ricordi, salire al cuore insieme alla marea, Aci non smise mai il suo richiamo, non smise mai di udirlo Galatea!
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...E quannu sbatti forti la marea, si senti ancora Aci ca chiama Galatea (Vincenzo Spampinato) "...E quando sbatte forte la marea, si sente ancora Aci che chiama Galatea" Il mare della mia Terra è bellissimo, e d'Inverno mi piace di più...

L'autore
Antonella Scamarda
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Commenti (17)

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Turan13 gennaio 2010

lo fai vivere il tuo mare, così come fai vivere le tue emozioni. Stupende le immagini che offrono questi versi, così come stupendo fu quell'amore.

Anna Maria Obadon13 gennaio 2010

Aci Galatea e il terribile Polifemo... mitologia che affascina! Emerge da questi versi la Sicilia culla di cultura e di fascino, di leggende e miti. Molto apprezzata.

Lina Sirianni13 gennaio 2010

La voce del mare porta con se voci malinconiche, chi porge l'orecchio ode... Molto bella e apprezzata

Giovanna De Santis13 gennaio 2010

poesia incantevole magica il mare che riporta i ricordi con le sue onde piaciutissima apprezzatissima

Salvatore Ferranti13 gennaio 2010

poesia che mi ha fatto viaggiare indietro nel tempo e nella leggenda, in un vortice che mi ha preso in pieno. versi meravigliosi, e raffinati. un'emozione da condividere.

Moreno il Duca13 gennaio 2010

senti il mare che porta le emozioni passate in questo inverno e che vedrà sorgere nuove emozioni nei tempi futuri senti la sua voce insistente che chiama perché lui parla bello il mare e stupenda la tua poesia

Rosy Marchettini13 gennaio 2010

Superba questa poesia che ci conduce nel tempo in cui non era tempo quando si cantavano le gesta di pastorelli, ninfe e di Polifemo, adoro la mitologia greca Parlano le onde e i ricordi esplodono nella loro magnificenza Versi armoniosi, musicali Poesia che mi ha incantata e trattenuta, letta e riletta Applausi e fiocchi rossi

G
Gianni Marras13 gennaio 2010

Lirica di rara bellezza stilistica. Prova d'autore. Molto apprezzata.

Rita Minniti13 gennaio 2010

Sublimi sono i versi dell'autrice, come sublime è il pensiero che fluisce attraverso le sue parole e che immense e profonde, come lo sono le acque del suo mare, fanno sentire il lettore coinvolto. Un limpido affresco, dipinto con i colori del cuore e dell'anima, posati con naturalezza sulle tele intessute da un'introspezione molto sentita. E quel rivolgersi al mare, come l'autrice scrive nella seconda strofa:" E tu li ascolterai i/miei ricordi/salire al cuore insieme/alla marea"... come se si riferisse ad una persona cara, è di particolare coinvolgimento, mentre lo stesso mare ascolterà, le note del suo cuore, così come "Aci non smise mai di ascoltare Galatea, né Galatea smise mai di udirlo".

Daniela Pacelli13 gennaio 2010

Bellissima introspezione racchiusa in versi ben scritti che lasciano emozioni forti sulla pelle. Molto bella e piaciutissima

Antonella Bonaffini13 gennaio 2010

Racconto mitologico di grande suggestione, letto con grandissimo piacere. Piaciuto!

Clodiaf090413 gennaio 2010

Oggi la poetessa ci fa emozionare molto, veramente molto, con questa sua trasfigurazione del mare e lei che ne è la amorosa Galatea. "E tu li ascolterai i miei ricordi salire al cuore insieme alla marea"...E' intensa lirica, prende il cuore.

Silvia De Angelis13 gennaio 2010

Bellissimo ascoltare l'intenso frastuono del mare che sempre riesce a donare inusitati stati d'animo... soprattutto se echeggia un lontano richiamo mitologico che ancor più colma lo sfondo marino... Apprezzatissima poesia

Veleno13 gennaio 2010

Suggestive immagini pare viverle in quel tuo sentire malinconico, emozioni tue e profonde che non nascondi e fai sentire con dolcezza straordinaria. Splendida

Anna Maria Scamarda13 gennaio 2010

Le emozioni della poetessa, si esprimono, in tutto il loro struggente sentire, davanti al suggestivo mare della nostra terra. E il colloquio col mare, diventa intimo, vicino. Quasi, uno sfiorarsi di anime ... In pensieri, ricordi, similitudini ... Un dipinto d'autore. Vivo, reale, e, al contempo, infinitamente poetico!

Rossella Gallucci13 gennaio 2010

Immagini estremamente suggestive queste del mare della terra dell'autrice... E' un dialogo con il mare che trasporta il lettore in questa magia, in questo "sogno mitologico"... Molto molto raffinata e davvero bellissima

Rasimaco14 gennaio 2010

Un mare che scioglie le sue ancore sul faraglione che come unghia di roccia dilania quel grido nelle notti di tempesta... ed è un ritorno quello d'Aci, un ritornare ogni notte ad ascoltare il suo richiamo... stupenda quanto quella terra di canti, di nenie e di profumi.