A colui che torna quasi sempre o solo per parole ricordate
Primordio del domani
a piedi Oggi
t'ho fatto compagnia.
sa d'addii il tramonto
di giorni mai vissuti
d'inestimabili minuti.
mille volte abbiamo riso a mezzanotte
ed altre mille muti
con la ragione in testa
oppure il torto
brevi cenni furono i saluti
che ti mandarono all'aurora
grigio e rattrappito come un morto.
Ma a volte con colori stropicciati
rattoppa l'alba il flebile tramonto
nascosto che ho di te
nei pressi dello sterno
e l'oro mescendosi al ceruleo
si tramuta in piombo
cosi' nel rimembrarti mi sprofondo
nel cuore e ivi ti sepolgo
accompagnato da un eterno corteo di solitudini.
Piango
sul tuo immobile sepolcro
gli attimi fulminei,
del vivere la fretta;
poi il mio corpo se ne va
di corsa lungo il giorno
lasciando indietro ogni ricordo
io lo seguo contrariato:
il tempo non aspetta.
©
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