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Introspezione 14 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3441 letture

Preghi che il tuo dio ti strappi occhi e cuore

Grazia Longo 1183 poesie pubblicate
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Nel ricomposto involucro già nuova vita vibra. Brulicanti larve mangeranno alla tua mensa e muoveranno per l'ultima volta ogni tua fibra. E poi marcescente materia di nauseante odore regalerà vigore a nuovi germogli su rami nuovi in primavere d'altre vite partorite dal tuo dolore. Andate e ritorni che non ammettono fermate. E il treno già passato non l'hai dimenticato. Peccato che il tuo ricordo non lo farà tornare. È polvere negli occhi che ti fa lacrimare. Nel vento che ti scuote respiri il tuo deserto e preghi che il tuo dio ti strappi occhi e cuore.
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Grazia Longo
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Commenti (6)

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Daniela Pacelli14 gennaio 2010

Belli questi versi intrisi di malinconia, nel dolore di un ricordo che non torna. Guardi avanti con la forza che ti appartiene senza dimenticare nulla del passato. Molto bella

Andrea D’Alfonso14 gennaio 2010

Bella, profonda, mi trascina in una terra sconosciuta dai mille colori, una dimensione poetica che "sa muover ogni fibra". Grazie

Azar Rudif15 gennaio 2010

Atmosfera decadente e maledetta in versi pienidi sofferta vendetta. La conservo

poetapercaso15 gennaio 2010

Poesia dai contenuti forti, trasmette immagini mentali crude che disegnano i percorsi dell'anima che lentamente muore sotto i colpi della " vita " fino a marcire impotente. Sottolinea l'innaturale, posticcia indifferenza all'impotenza umana difronte al fiume della vita che scorre e porta un grano di polvere nei nostri occhi a negazione della sofferenza. Immagini davvero stupende quanto tristi

Pino Tota15 gennaio 2010

Nella lettura di questa poesia avverto forti sensazioni legate ad un dramma interiore che provoca ancora dolore. Versi coinvolgenti. Molto bella.

Salvatore Ferranti15 gennaio 2010

introspezione vera, velata di malinconia, che scava nel profondo dell'essere, per trarne nuova consapevolezza. piaciuta.