Liberala

Come fuggiasca la notte alla deriva
tra le sue membra non ti rapprendi
e t'invoco ancora e ancora:
"paluda il suo corpo di gelo
morte che senza velo
temporeggi e lasci in sospeso."
Il peso di care impronte
preme stanco sulla fissità costante;
una sola crepa, e tutto cade.
Attendo e t'invoco.
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