Luci tetre
Kyra Waterbeat
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Luci tetre,
siepi impavide vedo accendersi oltre la facciata di questo maniero,
e tra i filari intrecciati di ginepri in fiore ti scorgo, ti cerco, ti respiro,
nell'aria tersa di azzurro immenso.
Un fiotto acre mi muore in gola,
schiava di catene che mi serrano i polsi,
che mi squarciano i lividi,
che mi liberano il sangue...
e un senso di languore,
un'estasi oscura mi cibano,
mi linfano,
restituendomi carne e voce...
tra i muri, guardando avanti,
su gocce d'acqua te ne stai,
assorta nella brezza del vento che scuote le piante,
e disegna la tua ultima immagine, lontana...
vedo i nostri corpi unirsi e fondersi all'unisono,
nello spiazzo di luce dove tu eri radura profumata,
dolce intensità,
ninfa dal volto del cielo,
entità boschiva che tra i rami ti confondi
e nei colori della natura ti specchi,
nutrendoti d'eternità...
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Kyra Waterbeat
Commenti (1)
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Sara Brayon15 gennaio 2010
molto particolare e bella... apprezzata per il gusto macabro... benvenuta tra noi!

