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Amore 15 gennaio 2010 · lettura 1 min · 9753 letture

Lacrime di coccodrillo

Rossella Gallucci 312 poesie pubblicate
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Il volto tuo bambino mi torna alla mente e rivedo nei tuoi occhi sofferenze di scelte non tue. Pieno di lacrime è il mio cuore oggi che il treno ha cambiato il binario per svoltare verso nuove terre. Stai diventando uomo ma nei tuoi occhi ripercorro sentieri che ti obbligai a seguire. Ripenso al tuo smarrimento e piango. Come i coccodrilli piango. Nascondendomi nella pioggia piango. Cercando di recuperare pezzi di pagine strappate mi guardo nello specchio e mi dispero. Forse domani mi perdonerò
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A volte pensando a scelte fatte nel passato si pensa di aver sbagliato tutto con i figli e di aver involontariamente inflitto dolore. Ripensando a determinati momenti vorremmo ritornare indietro per cambiarli, ma è troppo tardi...

L'autore
Rossella Gallucci
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Commenti (22)

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Francesco Luca15 gennaio 2010

poesia intensa e di grande sensibilità...è dura esser genitore ed è dura esser figli... non sempre si riesce a fare la osa giusta da ambo le parti... non fare degli errori che possono succedere a tutti una colpa... un figlio sa perdonare, come una madre sa perdonare il proprio figlio... bellissima

A
Aminam15 gennaio 2010

poesia che fa riflettere tanto. C'è da chiedersi chi non ha mai sbagliato con i propri figli ...imponendo scelte giuste o sbagliate. Questo è un grande ruolo, ma penso che ogni gesto fatto verso i propri figli è sempre pieno d'amore... e dove c'è amore ...cè perdono. Bellissima

Salvatore Ferranti15 gennaio 2010

è vero, con quanto detto. è difficile essere genitori, difficile essere figli. i tempi sono mutati, e i ruoli sembrano essersi soprapposti quasi... bella poesia, pienamente condivisa e apprezzata.

Doraforino15 gennaio 2010

Tutti a questo mondo, possiamo incorrere in sbagli dettati dall'impulso, ma dobbiamo essere anche indulgenti verso noi stessi e verso coloro che inconsapevolmente abbiamo fatto soffrire... Allora, basta un abbraccio per ritrovare il perdono. Versi scritti con sincerità... Versi

Anna Maria Scamarda15 gennaio 2010

Non v'è cosa più naturale ma anche più difficile al mondo che essere degli educatori. E i genitori lo sono per primi. E saranno sempre i primi ad esserlo. Però, riconoscere un proprio errore, con l'umiltà che i versi hanno saputo esprimere è segno di grande maturità, ed è già un primo passo verso il perdono di se stessi. Tanto più, se un errore è stato commesso pensando di fare il bene del proprio figlio. E per il perdono, nella legge dell'amore, non è mai troppo tardi.

Angela Rainieri15 gennaio 2010

Penso che sia umano commettere degli errori soprattutto quando si è nel ruolo difficile di essere anche genitori, poiché le scelte effettuate tante volte gravano sui figli... Versi intensi che fanno molto riflettere ... graditissimi e apprezzatissimi.

Moreno il Duca15 gennaio 2010

una poesia in cui l'autore ha messo la propria sensibilità nel mondo dei genitori ai nostri giorni . ogni genitore si rivolge ai propri figli anche se dopo si accorge di aver sbagliato sempre e comunque con grande amore e sempre credendo di agire o parlare per il bene di essi, poesia molto profonda, piaciuta

Enrico Baiocchi15 gennaio 2010

GENITORE: unico mestiere al mondo dove non esiste una scuola. e poi siamo sicuri di aver sbagliato, purtroppo non esiste controprova. L'amore suggerisce come guidare un figlio, l'amore ci riempie di rimorsi e rimpianti. Versi schietti e sinceri chiedono un perdono ma danno tantissimo amore. Molto piaciuta

Antonella Scamarda15 gennaio 2010

Tanto più grande è l'Amore di una madre verso la propria creatura, tanto più ella è dura con se stessa, se pensa di aver sbagliato qualcosa nei suoi confronti. Versi che lacerano l'anima, parrebbe quasi un controsenso dire che sono bellissimi, ma lo sono... anche se infinitamente tristi...

Enio Orsuni15 gennaio 2010

mentre i figgli imparano a fare i figli, i genitori imparano a fare i genitori, quindi perché sbagli? e poi se non avessimo fatti quelli, ne avremmo fatti degli altri. oggi la socetà li devia poi la colpa è tutta nostra? questa è il mio punto di vista, ma la poe è benscritta.

Danielinagranata15 gennaio 2010

Purtroppo indietro non si torna...è duro il mestiere di noi genitori... poesia da meditare e riflettere molto apprezzata e bella

Carmelita Morreale15 gennaio 2010

Un senso di colpa che solo un genitore sensibile può provare... Si dice che le colpe dei genitori si riversino sui figli e a volte è assolutamente vero, ma, l'importante nella vita è cercare sempre un nuovo percorso migliore rispetto al passato, un nuovo binario che ci conduca verso nuove terre di salvezza. L'unico rimpianto deve essere quello di aver sprecato tempo per scelte che ci hanno reso infelici insieme alle persone a noi più care. Versi molto apprezzati e toccanti.

Giorgia Spurio15 gennaio 2010

non sono lacrime di coccodrillo... sono lacrime di una madre... che ama il suo bimbo, anche se ora uomo... succede di fare errori, succede di specchiarsi nel silenzio... e con una nuova saggezza si capisce che magari si poteva far una cosa in modo diverso... ma io come figlia, te lo dico, anche se sbagliate, voi madri... noi non possiamo non amarvi... bellissima poesia

Giorgio Lavino15 gennaio 2010

L'errore ripensato perde tutti i suoi effetti. Un genitore poi a mio avviso ha il diritto di commettere errori, naturalmente non quelli imperdonabili e non di proposito, perché ha l'obbligo di fare la sua parte con determinazioni azioni. E non sempre purtroppo s'imbrocca la giusta strada. C'è tutto il calore materno in questa lirica degnissima di nota. Versi semplici e armonicamente coinvolgenti che la dicono lunga sulla bravura di quest'autrice.

Rosy Marchettini16 gennaio 2010

Chi non ha questi pensieri di voler cercare di tornare indietro per evitare errori commessi? Io per prima che per amore per un uomo che tanto mi ha dato che tutto mi ha tolto, vorrei tornare indietro per rinunciare a lui e preferire il sentiero che percorrevo prima di iniziare a camminare con lui Ferita interiore che penso rimarrà sempre nel cuore Bellissima poesia Piaciuta tantissimo e condivisa in pieno, purtroppo però non si può tornare indietro ed allora cerchiamo di agire nel positivo e con estrema serenità, cercando di far dimenticare agli altri i nostri errori

Berta Biagini16 gennaio 2010

Frammenti di vita che straziano il cuore – eppure fa parte del nostro bagaglio – chi non ha mai commesso errori con i propri figli, più il tempo passa e più ci accorgiamo che se ci fossimo comportati differentemente forse, chissà... ma oggi sono solo pensieri che ci corrodono facendoci stare male – i dubbi faranno sempre parte della vita. Molto molto sentita.

Antonella Bonaffini16 gennaio 2010

Chi non tornerebbe indietro per evitare di ripercorrere con i figli gli stessi errori? Io credo che l'amore di una madre sia una valida giustificazione... dolce e bella. Apprezzatissima.

Carlo Fracassi16 gennaio 2010

Nella vita le scelte impongono sempre sacrifici che si riflettono anche sulle persone più care e noi ce ne dispiaciamo d'essere stati causa, seppur involontaria, d'altrui malessere ...ma un giorno ci perdoneremo se saremo stati comunque amorevoli coi nostri figli, riscattando le nostre colpe.

Simone Bello16 gennaio 2010

Una madre non potrà mai fare delle scelte che facciano soffrire un figlio, e comunque se anche questo succede è sicuramente per perseguire il male minore, per dargli una strada da seguire, per poterlo aiutare. Rossella ti parlo da figlio, perché anch'io sono giovane, e so che qualsiasi cosa i miei genitori facciano, ha sicuramente uno sfondo o un principio a me favorevole, fatto con tutto l'amore concepibile. Non piangere Rossella... non piangere...

Fabrizio Diotallevi16 gennaio 2010

stupendo, incantevole bagno di umiltà, e sono pure ceerto che ti infliggi troppe colpe, poesia che unisce magistralmente poetessa e madre Sontuosa

Rita Minniti16 gennaio 2010

E' quando ci si ferma a pensare a ieri, che il cuore comincia a piangere per situazioni che non sono, forse, andate come si voleva. Ci si interroga ascoltando la mente nel rivedere il volto dei propri figli, per i quali si è cercato di fare tutto quel che era possibile, mentre invece, si è inciampati su strade decise dal destino. Ma tornare indietro non si può quando ormai gli anni sono scivolati verso un tempo che inesorabile non si ferma. Ed è allora che si chiede perdono al cielo, ed è allora che non resta che recuperare quel tempo, che persosi, non ritornerà. Una poesia dolorosa, quanto delicata. Parole che toccano l'anima e sentite profondamente, nonché splendida l'interpretazione.

Carla M Casula17 gennaio 2010

Versi profondissimi, schietti e commoventi che sembrano fendere il cuore come uno scalpello e mettono in luce la grande sensibilità dell'autrice. Letta con grande partecipazione emotiva ed apprezzatissima!