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Impressioni 16 gennaio 2010 · lettura 2 min · 4799 letture

I frutti del mondo

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Fiori balbettanti scalpitano come ali di cornamuse ai sonagli pendenti degli estrusi boccioli d'attesa E vi darò un nome come bimbe neonate nel grembo delle mie braccia Correndo più veloce del fiato del vento ingoierò il sapore dell'inverno e alle margherite darò nome Gertrude, sillabe spezzate a metà come falce appesa al giogo della penitenza lettere che si spezzarono in gola quando le palpebre lievi delle rose si aprirono piangendo fra terremoti che ingoiano madri E quel nome scelse la primavera di dar in dono a colei che mi baciò il primo respiro alla culla morbida delle sue mani alle titubanti dita di donna strappata dall'ira della figlia di Demetra. Lupi ringhiano verso le tane dei conigli che scalpitano cancellando orme di cacciatori Sciacalli hanno maceti in mano e l'urlo delle preghiere ingoiano le lacrime come amaro boccone di conchiglie. Mangerò una bacca sotto l'intrigo senza foglie di un'estate che vien partorita dalla neve dei cristalli e il silenzio avrà pietà dei bimbi. Pupille fanno cenno di tacere con l'indice del pensiero mentre il primo pettirosso della stagione spicca il suo volo... Le dita hanno piume accarezzate da angeli vestiti in arcobaleni e le ciglia saranno baciate dall'oro del cielo... Mentre sale e mare lacrimano ferite che ascendono al volto solenne di un sole che abbaglia le sorti e asciuga le alluvioni dei disperati... Ancora... ancora un giorno e il sussurro del tramonto darà nuovo frutto all'alba del mondo.
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Gli occhi catturano ogni cosa, dal primo giorno... quando si nasce si vede il volto della propria madre, quando si cresce si vede la vita e la sua cugina pagana "la morte",ogni cosa è catturata dalla pupilla: il bacio della natura, la dolcezza dei fiori, il dolore dei terremoti, l'egoismo dei ladri... Ma è nel fondo della pupilla che giace la speranza.

L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (4)

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Michele Prenna16 gennaio 2010

"E' nel fondo della pupilla che nasce la speranza" la frase nella nota d'autore da sola vale una lunga poesia, quasi poemetto direi, che affascina come lo sguardo corrisposto di due splendidi occhi.

Francesco Luca16 gennaio 2010

testo particolare e molto originale, apprezzato per questo suono mistico che dona... veramente bella...

Salvatore Ferranti19 gennaio 2010

In questa poesia l'autrice mette in campo tutta la sua bravura. Donna sempre attenta a quel che accade attorno, curiosa del mondo e della vita... versi che ammaliano il lettore, e gli fanno vedere un paesaggio che nasce dagli occhi, prima che dal cuore.

Azar Rudif30 maggio 2010

Sarà anche colpa della musica, ma il sapore da ballata celtica non glielo avrebbe tolto nessuno. Particolarmente sentita ...