I frutti del mondo
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
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Fiori balbettanti scalpitano come ali di cornamuse
ai sonagli pendenti degli estrusi boccioli d'attesa
E vi darò un nome
come bimbe neonate nel grembo delle mie braccia
Correndo più veloce del fiato del vento
ingoierò il sapore dell'inverno
e alle margherite darò nome Gertrude,
sillabe spezzate a metà
come falce appesa al giogo della penitenza
lettere che si spezzarono in gola
quando le palpebre lievi delle rose
si aprirono piangendo
fra terremoti che ingoiano madri
E quel nome scelse la primavera di dar in dono
a colei che mi baciò il primo respiro
alla culla morbida delle sue mani
alle titubanti dita di donna
strappata dall'ira della figlia di Demetra.
Lupi ringhiano verso le tane
dei conigli che scalpitano
cancellando orme di cacciatori
Sciacalli hanno maceti in mano
e l'urlo delle preghiere
ingoiano le lacrime
come amaro boccone di conchiglie.
Mangerò una bacca
sotto l'intrigo senza foglie
di un'estate
che vien partorita dalla neve dei cristalli
e il silenzio avrà pietà dei bimbi.
Pupille fanno cenno di tacere
con l'indice del pensiero
mentre il primo pettirosso della stagione
spicca il suo volo...
Le dita hanno piume accarezzate
da angeli vestiti in arcobaleni
e le ciglia saranno baciate
dall'oro del cielo...
Mentre sale e mare
lacrimano ferite che ascendono
al volto solenne di un sole
che abbaglia le sorti
e asciuga le alluvioni dei disperati...
Ancora... ancora un giorno
e il sussurro del tramonto
darà nuovo frutto all'alba del mondo.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (4)
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Michele Prenna16 gennaio 2010
"E' nel fondo della pupilla che nasce la speranza" la frase nella nota d'autore da sola vale una lunga poesia, quasi poemetto direi, che affascina come lo sguardo corrisposto di due splendidi occhi.
Francesco Luca16 gennaio 2010
testo particolare e molto originale, apprezzato per questo suono mistico che dona... veramente bella...
Salvatore Ferranti19 gennaio 2010
In questa poesia l'autrice mette in campo tutta la sua bravura. Donna sempre attenta a quel che accade attorno, curiosa del mondo e della vita... versi che ammaliano il lettore, e gli fanno vedere un paesaggio che nasce dagli occhi, prima che dal cuore.
Azar Rudif30 maggio 2010
Sarà anche colpa della musica, ma il sapore da ballata celtica non glielo avrebbe tolto nessuno. Particolarmente sentita ...




