A te

Era un giorno qualunque dove
non ero pronta per riceverti...
sei entrata nel mio cuore come
una qualsiasi invitata sconosciuta.
Hai alimentato il segno dell'eternità
agli animi fuggenti della mia vita.
Oggi vedo luce su di essi e scorgo
il tuo sigillo e li vedo perduti nella
polvere e amalgamati con le gioie e
i dolori dei tempi obliati...
Ma tu, non ti sei allontanata con
disprezzo dai miei giochi infantili,
anzi...
E le impronte che vedi nella stanza
sono le stesse che io oggi intuisco
di un corpo proibito...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!