A Molly Bloom
Mi spoglio
davanti a uno specchio caldo di uomini
e donne
Mi spoglio in uno sguardo
e nuda
mi cospargo de
la cipria leggera e impalpabile
della mia fantasticheria
senza mani
senza odori o parole
-forse, parole forse, ma le ho poi udite io? -
-e gli odori non hanno il retrogusto del profumiere? -
e se cede la voce, o il mio seno in posa,
perdonate poi l'assenza
l'assenza d'un momento
nel tutto,
del tutto - che son io -
o almeno, di parte.
Le parti, scritte o reali.
Applausi - in silenzio -.
E se non ci sono,
scusate,
rattoppate voi l'assenza scenica.
©
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Commenti (2)
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Clodiaf090417 gennaio 2010
L'ho trovata dolce, profonda e assolutamente inedita questa figura femminile tratteggiata con tanta delicatezza, un pizzico di tormentata "perversione" (se mi si passa il termine) un mistero fascinoso. Molto apprezzata.
Gloria Frizzi17 gennaio 2010
introspettiva, aiuta a riflettere sul proprio io, piaciuta tanto

