Al mio gatto

Mi perdo nei tuoi occhi
così profondi
e il bisogno non c'è
di pronunciare inutili parole
Così fiero come una tigre
non manchi mai di consolarmi
ogni qualvolta sono triste
leccando ogni lacrima e amandomi
Nonosante spesso tu sia distante
e certe volte sembri arrogante
sempre hai saputo farmi capire
di volere solo un po' d'amore
Sempre pronto a ricambiare
ogni premura che ti so dare
Ormai parte di me sei diventato
e restarmi accanto spero ti sarà gradito
mio piccolo e tenero amico
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Commenti (3)
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Alida Kirschner19 gennaio 2010
C'è commovente tenerezza e profonda intesa in questa poesia dedicata al micio. Siamo ormai una nutrita schiera di animalisti che che si spende in grati versi per il proprio piccolo compagno. Tanto poco chiede, tanto sa dare.
Berta Biagini19 gennaio 2010
Piccoli pelosi che sanno regalarci momenti di gioia senza chiedere niente in cambio – pardon, solo un croccantino per "arrotarsi" piccoli denti e poi quello sguardo che sembra parli "non mi abbandonare". Sentiti versi.
Nemesis Marina Perozzi20 gennaio 2010
Bisognerebbe sfatare i luoghi comuni che si raccontano sui gatti. Io sono "posseduta" da ben tre terribili pesti, che sono la mia gioia di vita, gli unici a strapparmi un sorriso quando arrivo a casa stanca, nervosa e depressa dopo una giornata di duro lavoro.

