Dell'angelo basta il respiro
Nel letto ti giri,
sogni e deliri
L'amore ti trova
ma anche un iniquo dolore,
maligno
Spettro ti tocca le spalle
il cuore scolora
lontani sembrano i battiti
sperduti nell'ombra
Ti senti, ti vedi
morire
sollevi gli occhi
-ciechi alla vita-
verso il soffitto
-cielo ristretto d'ogni ammalato-
e vi supplichi il volto
di un angelo alato
Un soffio ti sfiora
-forse solo un respiro-
e la paura scompare
Il petto si placa
un sorriso ti incorona
la pelle sfinita
la mano si tende
a carezzare, di nuovo
la tua gloriosa
Ferita
Asciugo il pianto,
una nuova giornata
è fiorita
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Clodiaf090419 gennaio 2010
Nella malattia e nel dolore il solo respiro, il respirare, è speranza di un'altra giornata, seppur dura. Nella poesia la poetessa sublima l'angoscia, come spesso accade quando si sente sinceramente l'ispirazione. Levigata, nonostante tutto luminosissima, quieta. Molto toccante, emozionale.
Silvia De Angelis19 gennaio 2010
Delicati momenti e stati d'animo che, a volte, si vivono in silenzio per non turbare ulteriormente quella transitoria fragilità...un rinnovato sorriso riapre nuovi discorsi... Bellissima poesia molto apprezzata

