Goccia
Non sono che goccia di pioggia
rugiada caduta dal cielo
lacrima spersa dal fato
misero fiocco di neve
Mi sono riempito di polvere
mi sono mischiato nel fango
e sono sporco di vita
Ma prima che il sole mi asciughi
scaverò rocce
esonderò dai fiumi
ghiaccerò sulla pelliccia alle lepri
E se sarò capace
mi spegnerò
al germogliare di un nuovo seme
tracce di me nella sua linfa
e non saprà separarci
nemmeno un raggio di sole
Dalle sue vene
non potrò evaporare
©
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Commenti (3)
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Giorgia Spurio19 gennaio 2010
"mi sono riempito di polvere" "Dalle sue vene non potrò evaporare" già solo da questi versi si capisce quanta forza viene espressa... la polvere del dolore, della delusione riempie vuoti e soffoca, ma l'anima è pronta a vivere... "attraverso le vene di colei che la potrà amare". belle metafore
Enrico Baiocchi19 gennaio 2010
intensa e carica d'amore questa lirica, un animo a tutto disposto per raggiungere il sogno. da leggere lentamente. Molto molto bella
D
Donatella Piras20 gennaio 2010
Maturità e riflessione filosofica in questi versi dai tratti musicali e profondi.

