L'incontro (folletto o guerriero)
You Don’t Know Me
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al limitare del bosco il guerriero si fermò
di tutta l'armatura il corpo spogliò
bianca al sole la sua carne scaldò...
la pace del posto dopo tanto fragore
gli regalò un po' di torpore
sull'erba alta a fargli da cuscino
pose la testa guardandosi in giro
gli occhi scrutavano i disegni del cielo
orecchie sensibili ascoltavano il vento
nella pace del luogo che pareva sacro
udì nell'aria qualcosa di nuovo
si alzò piano piano i sensi all'erta
scrutando lontano il limitar della foresta
un piccolo movimento attirò l'attenzione
prese le armi si avvicinò con circospezione...
un piccolo folletto piangeva a dirotto
sconsolato un rosso rubino stringeva sul petto
la pietra mandava bagliori di fuoco
trasformando il viso in un ghigno feroce
lacrime scendevano come sangue dagli occhi
il guerriero si avvicinò ...depose le armi
con voce tranquilla chiese al folletto cos'era successo
lui alzò il volto... le guance rigate
brillavano al sole lacrime rosate
allungò le mani il rosso tesoro
brillava tanto... non era un rubino
ma... un piccolo cuore infranto
chiedeva il folletto al potente signore
di aiutarlo con le sue armi
a sconfiggere chi con la magia
il suo cuore voleva portargli via
si erse il guerriero con fare minaccioso
...esplose la sua ira
nel grido di guerra che seguì
la foresta ammutolì
si trasformò il folletto
in un enorme mostro
inghiottì
la luce e il tramonto del bosco
allora il guerriero
la spada levò contro il cielo
raccogliendo un raggio di sole
.scagliandolo contro quell'orrore
la luce accecò il folletto all'istante
nel vedere che il guerriero era più forte
c'era sorpresa nei suoi occhi
ma la forza che faceva di lui il migliore
era la nobiltà che aveva nel cuore...
aveva capito che il piccolo folletto
era solo un bambino
al quale un brutto destino
aveva tolto ogni sogno innocente
allungò le mani nell'erba bruciata
dove fumava la cenere ancora
tra di essa con dita tremanti raccolse
una piccola rosa...
la donò al folletto con tono di sfida
come farebbe un guerriero
ma nel gesto... lo punse una spina
la goccia di sangue che ne uscì
colse il folletto al centro del petto
sciolse la pietra
che aveva al posto del cuore
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
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