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Fiabe 20 gennaio 2010 · lettura 3 min · 3519 letture

L'incontro (folletto o guerriero)

You Don’t Know Me 2516 poesie pubblicate
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al limitare del bosco il guerriero si fermò di tutta l'armatura il corpo spogliò bianca al sole la sua carne scaldò... la pace del posto dopo tanto fragore gli regalò un po' di torpore sull'erba alta a fargli da cuscino pose la testa guardandosi in giro gli occhi scrutavano i disegni del cielo orecchie sensibili ascoltavano il vento nella pace del luogo che pareva sacro udì nell'aria qualcosa di nuovo si alzò piano piano i sensi all'erta scrutando lontano il limitar della foresta un piccolo movimento attirò l'attenzione prese le armi si avvicinò con circospezione... un piccolo folletto piangeva a dirotto sconsolato un rosso rubino stringeva sul petto la pietra mandava bagliori di fuoco trasformando il viso in un ghigno feroce lacrime scendevano come sangue dagli occhi il guerriero si avvicinò ...depose le armi con voce tranquilla chiese al folletto cos'era successo lui alzò il volto... le guance rigate brillavano al sole lacrime rosate allungò le mani il rosso tesoro brillava tanto... non era un rubino ma... un piccolo cuore infranto chiedeva il folletto al potente signore di aiutarlo con le sue armi a sconfiggere chi con la magia il suo cuore voleva portargli via si erse il guerriero con fare minaccioso ...esplose la sua ira nel grido di guerra che seguì la foresta ammutolì si trasformò il folletto in un enorme mostro inghiottì la luce e il tramonto del bosco allora il guerriero la spada levò contro il cielo raccogliendo un raggio di sole .scagliandolo contro quell'orrore la luce accecò il folletto all'istante nel vedere che il guerriero era più forte c'era sorpresa nei suoi occhi ma la forza che faceva di lui il migliore era la nobiltà che aveva nel cuore... aveva capito che il piccolo folletto era solo un bambino al quale un brutto destino aveva tolto ogni sogno innocente allungò le mani nell'erba bruciata dove fumava la cenere ancora tra di essa con dita tremanti raccolse una piccola rosa... la donò al folletto con tono di sfida come farebbe un guerriero ma nel gesto... lo punse una spina la goccia di sangue che ne uscì colse il folletto al centro del petto sciolse la pietra che aveva al posto del cuore
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L'autore
You Don’t Know Me

il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me

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