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Introspezione 20 gennaio 2010 · lettura 1 min · 3954 letture

Inconsapevole distanza

Antonella Bonaffini 924 poesie pubblicate
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Volo su un mondo che sento non potermi appartenere l'iniquità sfodera armi veste ragione e noi come gendarmi ci uniformiamo ad un sentire che professa amore... ma non ha cuore. Confusa etica ci rende schiavi di quel grigiore squallido... l'assuefazione. Io son la prima a peccare di codardia io son la prima ad imboccar la confusione. Scrivo poesie poggiando i piedi Su una panca di ciliegio e nell'inchiostro tingendomi di nero trovo calore io vedo il sole brillar tra nuvole ovattate inconsapevole che mentre stringo la mia penna tra le dita da qualche parte probabilmente... un poeta muore.
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Siamo sempre meno padroni di ciò che ruota intorno a noi.

L'autore
Antonella Bonaffini

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig

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Commenti (22)

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Silvia De Angelis20 gennaio 2010

Evinco in questi versi un forte disagio esistenziale dovuto probabilmente a forte disequilibrio e agli eventi dolorosi che si succedono nel globo... così l'ho letta... Ottimo lessico e intensa musicalità nella lirica, la cui lettura è stata graditissima

Daniela Pacelli20 gennaio 2010

Versi malinconici intrisi di grandi verità, il non sentirsi parte di questo mondo a volte così beffardo, ma dietro le nuvole, scorci di luce danno la speranza che esiste vita nuova. Molto bella, apprezzata

Gabriella Caruso20 gennaio 2010

Poesia molto condivisa. Viviamo in un mondo che non è esattamente come noi lo vorremmo. Iniquità, etica confusa e noi ci uniformiamo a questo conformismo e forse stringendo una penna tra le mani, passivamente ne accettiamo le regole, anche se in fondo il nostro cuore si ribella. E' facile entrare in crisi per chi scrive poesie, perché a volte non se ne trova un senso se non quello di dare libero sfogo alle proprie emozioni, mentre si rimane inermi davanti a quello che ci ruota intorno. Molto bella. La conservo

Salvatore Ferranti20 gennaio 2010

è proprio vero quel che dici, condivido in pieno la tua riflessione, siamo sempre meno padroni di ciò che ci sta intorno, e che spesso influenza anche la nostra vita, le nostre azioni. il mondo sempra proprio impazzito... bella poesia, molto profonda.

Vivì20 gennaio 2010

Bella davvero e mirabilmente scritta. Dolcezza e tristezza si mescolano in modo armonico. Questa è una poesia che non si dimentica facilmente. Fiocco!

Enio Orsuni20 gennaio 2010

vero. a volte ci si sente isolati da ciò che ci circonda e nel nostro intimo ci sentiamo pesci di acqua dolce gettati nell'acqua salata. la nostra forza sta nel sapersi adattare. poe molto sentita, ben strutturata e da... fiocco.

Anna Maria Obadon20 gennaio 2010

Versi estremamente musicali ben scritti a delineare bene il senso di estraneità a quanto ci gira intorno... vicende che spesso non riusciamo a condividere e neanche a capire. Piaciuta moltissimo.

Giovanna De Santis20 gennaio 2010

poesia elevata per come espressa e per le verità che rivela colme di sensibilità un diamante che che conserverò inchini all'Autrice

Nemesis Marina Perozzi20 gennaio 2010

La sensazione di aver perso il contatto con la realtà è il dilemma di tutti gli artisti, in qualunque campo. La propria necessità di comunicare diventa così una sorta di autocompiacimento, un esercizio di bello stile fine a se stesso, mentre nel mondo la gente muore. Ma il medesimo egoismo è presente anche in coloro che artisti non sono... Allora assolviamo il poeta, lo scrittore, il pittore... che narrano la vita per non farla dimenticare...

Moreno il Duca20 gennaio 2010

sono solidale con il pensiero dell'autrice di questi meravigliosi versi che impregnano l'anima con l'emozioni scrivere non è facile anche se può sembrare spontaneo dare libertà alle nostre sensazioni emozioni, in questo mondo indifferente cerchiamo di dipingere il mondo con i nostri poveri versi bellissima

Doraforino20 gennaio 2010

Versi di grande profondità dove si ha la percezione che c'è una inconsapevole distanza dalla realtà e diventa difficile anche comunicare. E mentre il mondo corre... da qualche parte qualcuno muore... Versi veritieri.

Francesco Luca20 gennaio 2010

poesia triste, intensa e dolorosa... stilistiamente eccelsa e raffinata... piaciuta

Angela Rainieri20 gennaio 2010

Una profonda riflessione esistenziale in cui il poeta avverte il distacco da una realtà violenta e ipocrita in cui è sempre più difficile poter comunicare... e mentre si scrive... qualcuno nel mondo muore... Toccante e vera. Apprezzatissima e condivisa.

Danielinagranata20 gennaio 2010

è proprio bella e tanto vera la nota molto profonda e sentita

Anna Maria Scamarda20 gennaio 2010

E questa sensazione opprimente fa sentire, talvolta, molto soli. Ma il cuore riesce a fare discernimento, e trova comunione con quanto sente di appartenergli. La libertà di volare ... leggero ... senza fardello. Musicali dolcissimi versi! Molto, molto sentiti e condivisi.

Azar Rudif20 gennaio 2010

Versi eccezionali che esprimono una sensazione di impotenza di fronte ad un mondo che non è come lo vogliamo. Non resta che cambiare posizione e considerare questo mondo un qualcosa che non ci appartiene e, quindi, che faccia la fine che si è scelto- Non è colpa nostra.

Berta Biagini20 gennaio 2010

Un'insolita tristezza corona questi versi – non sentirsi padroni del mondo in cui viviamo non aiuta di certo a sopportare le avversità della vita.

Rasimaco20 gennaio 2010

leggendo questi versi sento tutto il peso che grava sull'anima della poetessa... questo mondo che ormai gira in un'orbita incontrollabile... bellissima

Fabrizio Diotallevi21 gennaio 2010

delle tue stupende riflessioni, questa è tra le migliori, un insieme di tremende verità, difficilmente attaccabili, il mondo è pieno di chi si riempie la bocca di belle parole, il marciume, il degrado, lo sfacelo, è sotto gli occhi di tutti, il poeta è l'ultimo a cedere. Poesia stupenda con uno dei tuoi finali che fanno abbassare la testa, continua a salire su quella panca di ciliegio e continua a donarci questi versi. Assolutamente meravigliosa

Paolo Ursaia21 gennaio 2010

Il senso della non appartenenza; l'artificiosità di questo mondo... poesia forte ed elegante, molto piaciuta

Veleno21 gennaio 2010

Scorre limpida e chiara ...malinconica, dai tratti sicuri un ritmo lento calmo consapevole... dolcissima nelle sue sensazioni... pur evidenziato lo stato di disagio del proprio essere ...palese risonanza della tua anima. Splendida

Jeannine Gérard21 gennaio 2010

Mentre stringo la mia penna tra le mani qualche parte un poeta muore, Antonella, molto bello questo pensiero, anch'io penso molto mentro scrivo, ma non solo ad un poeta, ma a tanti che muiono senza che noi lo sapiamo, e ancora ne è la prova Haiti, dove hanno visto prima l'inferno e poi il pardiso, e noi scriviamo di vite e d'amore, e come dici tu, generalizzando IO, dico quanti muiono mentre noi, seduti su di una sedia fatte di ciliege. Bellissima poesia, Noi poeti sempre in conflitti con noi stessi, noi artisti che chiediamo sempre la perfezione eppur consapevoli che non esite, assueffati, codardi e pieni di confusione, come ti capisco...