E guardo fuori

ti aspetterò,
guardo fuori in attesa di un tuo annuncio,
e le trepidazioni aumenteranno quando sentirò i tuoi passi
violentare un abitudinario silenzio,
ti aspetterò,
un'altra ora è già trascorsa, tutto scorre quando tu esisti e continui a parlarmi di te
anche quando non ci sei, quando la corsa forsennata della gente
mi chiude nel tepore della dolce speranza;
ti aspetterò,
perché so che ci sarai e quel momento sarà
la prova della forza della mia speranza,
e la sconfitta di chi non crede;
ti aspetterò,
sotto l'incantesimo delle fate del bosco
e dei folletti che mi hanno portato per mano
verso di te,
ti aspetterò o sogno nel cassetto,
e quando sarai qui, rideremo delle mie lacrime
versate nella prigione della tua attesa.
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Commenti (1)
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Vivì21 gennaio 2010
Bella quest'attesa e la speranza del sogno che s'avvera. Intensi ed emozianti questi versi, dolci e tristi nello stesso momento. Brava, molto piaciuta.
