436 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Silvia De Angelis
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 21 gennaio 2010 · lettura 1 min · 5448 letture

Caotica citta'

Silvia De Angelis 1090 poesie pubblicate
+ Segui
Torbida malsana città Luci intermittenti Singhiozzanti trasporti Volti smarriti Mancati attesi auspici Insite veleggiano elusioni Perplesso oceanico Avversi spirano venti Mareggiata incombe Riva impercettibile svanisce nel nulla...
♥ 0 💬 24
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Le grandi città sono diventate improponibili. Svaniscono speranze di lavoro certo e alloggio definitivo

L'autore
Silvia De Angelis
Tutte le opere →

Commenti (24)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mario Bugli21 gennaio 2010

Insieme di dittici e terzine a significare il caos cittatino e l'inquietudine dei tempi moderni... l'ansia e il disagio si percepisce e si respira con facilità, poiché tuttti ne siamo vittime sacrificali!

Lina Sirianni21 gennaio 2010

Si percepisce tutto il malessere che procura l'insicurezza di una vita stabile, lavoro alloggio ... diventa sempre più difficile nelle grandi città poi... Ancora di più... Bella e apprezzata

Veleno21 gennaio 2010

Pulsazioni di immagini... segni evidenti di un malessere... che si manifesta nel ritmo e nei colori. Apprezzata e piaciuta moltissimo

G
Gabriella Cantoni21 gennaio 2010

Resa in modo affascinante l'angoscia del quotidiano e lo smarrimento... Belle le immagini e la costruzione dell'opera

Pino Tota21 gennaio 2010

Silvia ha pienamente ragione e condivido. Eppure a volte proprio il caos della grande città mi violenta e mi affascina, con l'enorme pulsare di milioni di cuori... un grande palcoscenico dove entrano a contatto multitudini di razze, estrazioni sociali, miserie e ricchezze. Molto piaciuta.

Clodiaf090421 gennaio 2010

Bellissima. Sotto i nostri occhi leggendo vediamo prender forma l'inferno metropolitano. La chiusa è notevole.

Kiaraluna21 gennaio 2010

Le grandi città,gabbie a cielo aperto, che non offrono più certezze di vita ma solo grande dispersione di valori. Profonda poesia, intensa riflessiva e condivisa.

Rossella Gallucci21 gennaio 2010

Condivisa in pieno, purtroppo! Chi come noi vive in una grande città si trova a dover affrontare mille problemi quotidiani, dai più piccoli ai drammi della mancanza di alloggio e di lavoro. Sono diventate invivibili. Versi molto ben strutturati. Piaciuta moltissimo

Moreno il Duca21 gennaio 2010

immagini che scorrono veloci come un film la gente come impazzita percorre le vie senza saperne a volte il motivo la città la grande città una volta tempio di modernità e di agi ora... temo sia un tempio dell'indifferenza e della perdita dei nobili valori umani apprezzatissima

Carlo Fracassi21 gennaio 2010

A proposito di grandi città credo che ci ridurremo ancora una volta come sulla torre di Babele, ne sia l'esempio il grattacielo di Dubai altro 800 metri, l'uomo credendo di raggiungere il cielo inevitabilmente rovinerà a terrà con un gran botto. Versi aspri e sferzanti che descrivono ciò che l'intimo soffre in condizioni di grande precarietà.

Giovanna De Santis21 gennaio 2010

il caos delle citta che ci travolge espresso con versi da sembrare scene poesia molto bella apprezzatissima

Antonella Bonaffini21 gennaio 2010

La vita è diventata a dir poco frenetica e viver il caos delle grandi città non migliora certo l'umore... molto, molto bella!

Daniela Pacelli21 gennaio 2010

Bellissima e intensa la schiusa. Sempre versi morbidi e ben scritti, denotano la bravura della scrittrice. Applausi ancora una volta

Berta Biagini21 gennaio 2010

Un quadro che non vorremmo mai veder dipinto, eppure è questa la vera realtà nella quale viviamo ogni giorno. Sentitissima.

Felice Di Giandomenico21 gennaio 2010

Un'imperante disumanizzazione caratterizza le nostre caotiche aree metropolitane, dove "vivere" diventa veramente impresa ardua. Versi molto belli, pennellati da realtà incontrovertibili.

Angela Rainieri21 gennaio 2010

Versi bellissimi e di profonda riflessione in cui l'autrice, con bravura e stile, pone l'accento sull'invivibilità e la caoticità della vita nelle grandi città odierne. Stupenda, molto condivisa e apprezzata, davvero meritevole.

Francesco Scolaro21 gennaio 2010

Uno spaccato vi vita vissuta nel caos della città, immersi nel tramestio ma che ti da la sensazione di smarrimento... Poesia condivisa e apprezzata nella forma e nel contenuto.

Francesco Luca21 gennaio 2010

il caos cittadino è la trappola della pazienza... ottimi versi di grande eleganza espressiva... grandiosa...

Nemesis Marina Perozzi22 gennaio 2010

Ho recentemente rivisto la mia città: sempre più sporca, grigia, trascurata... piovra tentacolare in agonia... L'avevo lasciata trent'anni fa per andare a vivere in un paradiso. Non l'ho mai amata tanto come ora, che sta morendo...

poesia che traspira tanta malinconia per la città che ha dato i natali e nel nostro cuore lascia amarezza vederla morire così nell'indifferenza... molto bella

Rosy Marchettini22 gennaio 2010

Bellissima poesia in cui si percepisce un rammarico interiore, da parte dell'autrice, per come è la vita nelle grandi metropoli... La Poetessa ha cantato una gran brutta verità, purtroppo, ma è la realtà Applausi, e fiocchi rossi Piaciuta ed apprezzata tantissimo

Antonella Scamarda22 gennaio 2010

Versi davvero lodevoli, quelli che la poetessa, sempre attenta alle problematiche sociali, ci offre. Elegante, pacata, bella.

Giorgia Spurio23 gennaio 2010

immagini che si oppongono come macchie su tela...è il caos. dalla malsana aria alle luci singhiozzanti, dai volti persi alle speranze altrettanto perse, dalle elusioni alle perplessità, e il tutto svanisce... ingoiato da questa città senza più cuore, che mette radici nel caos. bella

Giorgio Lavino23 gennaio 2010

Il rifiuto di ciò che non piace scatena qualcosa più di una protesta. Un malessere che ti appiccica addosso e non riesci a scaricarlo. Anzi, s'ingigantisce giorno dopo g... Il merito di questa p. è l'istantanea offerta di una città che non accetti più. Bella lirica.