Ombre A Minar Il Sole

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (18)
poesia malinconica, ma molto profonda e sentita. emozioni condivise. apprezzatissima.
Lasci il tuo ermetismo spesso crudo alla semplicità di linguaggio di questa poesia ...una dolcezza velata altrettanto malinconica e sofferta, piena di sensazioni che vagano ancora senza metà in quell'anima irrequeta che ti caratterizza. Splendide parole, splendidi pensieri, splendida poesia.
Suggestive immagini descrivono un tormento interiore . Da una parte la ricerca di isole in grandi mari, dall'altra il dolore che lacera l'anima e ripiega su se stessa. Stupenda in tutto
una dolce poesia malinconica dove il dolore entra in modo deciso, non lasciando la giusta dimensioni alle emozioni e sensazioni che non trovano la loro precisa identità bellissima poesia apprezzata
Il cuore fa fatica, molta fatica... Ma c'è sempre la speranza di un nuovo giorno che ci sorridera'...Molto bella e condivisa.
Versi di grande sensibilità e suggestione, un ricamo dello stato d'animo di un cuore che, inevitabilmente, gira su se stesso, perché,a mio parere, mai potrà dimenticare. Certe ferite non rimarginano mai. Sentitissima Anto, da conservare.
Pregio e lessico appropriato donano a questa lirica malinconica intenso valore. Originalità,metafore e profonde espressioni la rendono preziosa alla lettura che trascina il lettore fino all'ultima parola... Versi molto apprezzati
Splendidi versi Anto di un introspezione così intima descritta con parole stupende in questi versi che donano vita alle immagini nelle bellissime metafore rappresentate. La conservo, applausi grandi! Da fiocco rosso
La volontà più forte della stessa libertà non può abbatere l'ineludibile percorso dei nostri destini. Schiavi della nostra presunzione vorremmo cambiare le carte nel gioco irreversibile dell'effimero fino alla naturalità della morte.
Introspezione profonda e di grande sensibilità in cui l'autrice, con stile elegante e versi pregevoli, pone l'accento sulla caducità della vita che scorre rendendo i giorni "fraglili"come foglie d'autunno... Sublime.
In verità mente e cuore sono un tutt'uno e l'una se dimentica, l'altro la segue ma non è facile liberarsi dagli infiniti ritorni che creano solo tristezza e solitudine. Comincerei con l'amarmi di più e pensare che, prima degli altri, abbiamo bisogno di noi.
Ha ragione la nostra poetessa – il cuore fa fatica, non dimentica – e questi versi ne sono la prova talmente sono carichi di tristezza.
"Vorrei vagar in mari che non celano isole"... quelle isole amiche, rifugi sicuri per le nostre incertezze, le nostre paure, dove poter approdare, quando siamo naufraghi, nelle tempeste della Vita! Bella, tanto.
Quanta verità in questi scorrevolissimi versi... un dimenticare che il tempo sa portare alla mente... ma che niente riesce a fare al cuore... il cuore che non riesce a dimenticare le sue ferite... esse ritorneranno... anche non volute... nei nostri pensieri... Sei fortissima nelle tue esposizioni... con quanta facilità...con quanta delicatezza riesci ad arrivare... Bellissima carissima Anto...
Ginocchia al petto e braccia legate... la posizione di chi si rannicchia come il feto nel grembo materno... Desiderio di farsi proteggere e cullare, galleggiando, monade solitaria, nel liquido amniotico dell'universo mare...
eleganza e lessico raffinato uniti alla consueta validità del tema trattato fanno di questa composizione una piccola perla da conservare... bella!
Malinconico volo della fantasia come a voler fuggie, ma qualcosa ci acora al dolore
Sai Antonella non si possono ascoltare nello stesso tempo due maestri, CUORE E MENTE, difficile andare in simbiosi, una è la sagezza, l'altro è la spensieratezza, la voglia di strafare, la voglia di amare, e se l'uno contradisce l'altro ecco che si trovono in conflitti perpertui, ma siamo umani, e credo che abbiamo tendenza ad ascoltare piu il cuore che la mente, e questo fa di noi, persone sempre un po' combattute e la grande sfide inizia, utopie... e l'anima vaga alla ricerca di se stessa, una introspezione condivisa...
















