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Uomini 22 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1808 letture

Gaspare

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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E` piuttosto un mare vecchio, un letto sfatto, appartato, sciatto come un macigno consunto, consueto come un respiro pesante, a un tratto fresco come un comando despota, vorace. La radio manda una cronaca gridata. Gaspare è scuro e triste in volto, la mamma non lo vuole. Il solco al centro della stanza l'hanno fatto le suole dei suoi passi. Chiede mi sposi, chiede qual è l'età per sposarsi, per essere felici. Crede che esista perché ancora gli è vietata. La gente gli risponde in modo banale no. D'altronde, come dirlo a Gaspare che la madri appena nate rifiutano i neonati distratti, distratte anch'esse, e che c'è chi crede ancora ai test d'intelligenza, alle attitudini dei matti, che è la collera la sorgente del successo, che è la sua squadra contro cui lui tifa adesso, che se non è capace non fa niente. La Bibbia dice che la verga di Mosè cavava acqua dai sassi. Molto meno bastava e mi accorgevo di quanto amassi altri miracoli, piccoli fatti e tonfi al cuore più che non pensassimo.
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[10021996]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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