Gaspare
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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E` piuttosto un mare vecchio,
un letto sfatto, appartato, sciatto
come un macigno consunto, consueto
come un respiro pesante, a un tratto fresco
come un comando despota, vorace.
La radio manda una cronaca gridata.
Gaspare è scuro e triste in volto, la mamma
non lo vuole.
Il solco al centro della stanza l'hanno fatto
le suole dei suoi passi.
Chiede mi sposi, chiede qual è l'età
per sposarsi, per essere felici.
Crede che esista perché ancora gli è vietata.
La gente gli risponde in modo banale no.
D'altronde, come dirlo
a Gaspare che la madri appena nate
rifiutano i neonati distratti, distratte anch'esse,
e che c'è chi crede ancora
ai test d'intelligenza, alle attitudini dei matti,
che è la collera la sorgente del successo,
che è la sua squadra contro cui lui tifa adesso,
che se non è capace non fa niente.
La Bibbia dice che
la verga di Mosè cavava acqua dai sassi.
Molto meno bastava e mi accorgevo
di quanto amassi altri miracoli, piccoli fatti
e tonfi al cuore più che non pensassimo.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
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