parole di mare
parole,
spiaggiate come detriti,
come macerie dopo i crolli,
vetri, levigati e tinti,
rubini, smeraldi, diamanti,
da guardarci il mondo, se ancora è rotondo,
sassi, consumati e vissuti,
passati per mani e mani
e dentro di ognuna qualcosa han lasciato,
rami, neri, bruciati d'acqua,
salvati dai flutti,
seppure già morti,sopravvissuti;
io vi raccolgo
e in tasca vi pongo,
come castagne primive del mese d'agosto,
o vi lancio lontano,
là dentro il mio aspettare
e tornerete ancora, e ancora,
parole di mare, nella mia mano.
©
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