Haiti: l'ultima beffa
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Asciutta, secca, versi come staffilate. Il perno del mondo può essere il nostro stesso agire o quello dei potenti o semplicemente ciò che lo fa girare a vuoto. E noi, che cerchiamo risposte e senso, ecco che lo troviamo senza fronzoli e magie nell'indifferente muoversi della natura; e nella sofferenza altrui cui assistiamo impotenti, nella ribellione nostra e altrui. Anche questa poesia è senza orpelli ma ha la sua magia: di toglierci il velo, di metterci a confronto con il fatto che il mondo dovrebbe girare in altro modo. Potente.
...è un graffio che lacera la seraficità dei benpensanti che oltre la loro ricca greppia non vedono... una poesia che merita più che una semplice riflessione.
Sembra di leggere due pensieri differenti, opposti (che poi è il delirio dell'essere umano) . Il perno che dev'essere oliato o distrutto, il neretto che non interessa ma il vagito ed il rantolo sono l'essenza della vita. E' una poesia ribelle ma anche sociale e riflessiva. Interpretata col mio sentire ed apprezzata. Condivisa e bellissima.
L'ho letta in diverse angolazioni, principalmente vorrei evidenziare... E' da oliare il perno del mondo E' in un vagito che è racchiusa la nostra esistenza. il resto è un sussurro di poesia che lascia il segno, molto apprezzata.



