Simona
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
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Sotto un cielo straniero
che tu sai, ma io invento,
come un tropico afoso
estivo quieto,
la risacca del sonno e della veglia
cullava l'arco della notte, udiva
il fiato lento del riposo, accompagnava
il basso e l'alto, solidali,
liberi.
Il silenzio governa
il sonno, nel sonno
chi ritorna, o ritorna dal sonno
in moto ondoso. Il segreto
di chi sorride è un sorriso sommesso
che si propaga, o un solletico leggero,
nascosto.
E` un altro lido il tuo, stella- in- fronte.
Sotto stelle straniere, chi le regge porta
le proprie solo in un ricordo vago
o in una tasca al fianco, non si fida
che dell'istinto, muove passi
curiosi, condivide. Non ripete
l'errore lieve di un sussurro. S'indovina
come un viandante dal viso familiare
in un gesto di cura premurosa.
La solitudine, vedi, è una lacerazione
e ben visibile per giunta. Altri raggiri
durano un po' più a lungo e ci mortificano
efficaci. Sosteniamoci dunque a vicenda
come s'è fatto finora.
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L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (2)
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Silvia De Angelis23 gennaio 2010
Descrizioni, stati d'animo e sensazioni s'intrecciano lievi in questi versi colmandoli d'intensa espressività... Lirica apprezzata
F
Franca Canfora23 gennaio 2010
Di una emozionante bellezza. fluida, dal verso ben strutturato e calibrato. Splendida!

