In un attimo torna Marzo

Sentire il dolore che
scuote il petto.
Il cuore che diventa pesante
e quel suo bum- bum sempre più
lento.
Affogare il respiro
nelle lacrime
che sanno di amaro
che scendono lente
sul mio viso da bambina;
e sfiorano l'anima
che lentamente si
spegne...
E gli occhi si chiudono
mentre il petto brucia;
e mi sento morire...
Sento esplodermi il cuore
che a pezzi continua a
battere;
perché bambino
l'uomo è come una bestia
che in un modo o nell'altro
cerca sempre di
riuscire a sopravvivere
Anche senza cuore,
anche rinunciando a
te...
E invoco il tuo nome di notte
e fa male
perché mi ricorda
cosa vuol dire vivere per
davvero...
Mi ricorda perché la felicità
con te era incanto;
era amore...
E in un attimo torna
quel dì di Marzo
e il ricordo indelebile
del tuo primo "ti amo"
mi scuote ancora l'anima
quando penso a quel giorno
in cui le stagioni
erano in festa
e i nostri cuori
si donavamo
fiori...
E stanotte che la luna è lontana,
soffocata dalle lacrime
la mia voce esce fioca
ma grida con forza
"ancora"
perché questo dolore
che lentamente mi uccide
è l'unica cosa che
mi fa sentire ancora
viva...
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Commenti (2)
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Chiaraluna FiorellaGiovannelli23 gennaio 2010
non ho parole per scrivere a questo dolore, parole che fanno molto male al mio petto, graffiano l'anima, sono commossa fino alle lacrime...
Silvia De Angelis23 gennaio 2010
Marcato dolore e giusta considerzione è che l'anima molto sofferente riesce a sentirsi viva con quel dolore... altrimenti privata si sentirebbe del tutto inesistente... Lirica di sofferente amore molto apprezzata

