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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Giorgia Spurio
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Introspezione 23 gennaio 2010 · lettura 2 min · 8391 letture

Il manicomio dei sordi obiettivi

Giorgia Spurio 671 poesie pubblicate
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Sibilo di fucili Sillabe incastrate in sedie elettriche Sinapsi affogate... Sirene in cattività e branchie al mercato... Pupazzo dimenticato dal mio dio cammino come automa senza obiettivo... né vittima Squilla il telefono delle infermità e aspetto la luce che mi ipnotizza quel cervello che un tempo... un tempo aveva memoria. Alla caccia di vecchi tesori scavo silenzi e casseforti... cerco il sorriso di mia madre... Alla ricerca di mani da toccare di dita da baciare di labbra da... su cui giurare... Voglio... di nuovo piangere come il bacio del perdono che abbia fuoco ora che arda l'incendio di quei peccati abbattuti come alberi da potare No... non è pazzia che porta campi da seminare e poi... da sterminare... Voglio solo... scavare... alla caccia di lacrime... e deliri... a caccia di baobab sempre verdi e di lune che i lupi baciano con il sangue di patti e stralunati amori... A caccia di anaconde e lingue... di sonagli e vipere... Voglio solo... scavare... alla caccia di lumache che sputano fuoco e di bimbi... che non sanno cosa sia l'odore dell'odio.
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la nostra mente è così complessa.
e il poeta diviene profeta che traduce il codice degli archetipi.
associazioni di idee, di immagini, come un sogno che si presenta al nostro cervello.
cos'è reale e cosa no?
cosa ci annulla e cosa ci brucia?
dov'è il nostro cuore e cosa prova?
dov'è la nostra paura e dove potremmo trovare in carne e ossa l'utopia?
siamo poeti... cacciatori di sogni e profumi, pescatori di parole e emozioni, e siamo bambini che non vogliono sentire l'odore dell'incendio.8 giugno 2011
L'autore
Giorgia Spurio
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Commenti (10)

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Trovo questo testo molto interessanti per la tematica affrontata e per come sono stati magistralmente composti. Arrivano all'anima scuotendo e facendo sentire tutta la profondità del loro dire... Così ho voluto commentare.

Salvatore Ferranti23 gennaio 2010

che bella poesia, dura ma molto intensa, mi ha lasciato un brivido e molti argomenti su cui riflettere. una perla in versi, che consiglio a tutti quelli che amano la vera poesia.

P
Pp23 gennaio 2010

Particolare nei versi a volte duri a volte ermetici, poesia sulla disabilità e di come venga mal riconosciuta e forse mal curata, così l'ho intesa. Comunque versi scritti mirabilmente in punta di una penna che non chiamerei poetessa... ma di più! Applausi a scena aperta!

El Corripio23 gennaio 2010

Genio e follia... Splendida poesia, scritta con pennino appuntito, incisa e punta. Amo lo stile e le immagini che l'autrice riesce a creare e a trasmettere, con abbinamento musicale perfetto.

Silvia De Angelis23 gennaio 2010

originali e risuonanti versi di meditazioni in tal momenti ancestrali, in altri attualissime intinti in contrastanti metafore e altisonanti immagini che si intersecano di continuo originando una lirica insolita e degna di osservazione e attenta lettura... molto, molto apprezzata

RaggiodiSole23 gennaio 2010

Poesia come al solito molto originale, metafore che colpiscono, stupenda trama molto ricca, articolata, tra genio e follia. Cruda e realista si legge e si rilegge... con brivido. Stupenda Giorgia

Hariseldom23 gennaio 2010

Giorgia Giorgia, tu conosci la strada verso la porta dei mondi, so dove attingi la tua fantasia e conosco il luogo che visiti. Sono stato anche io nei mondi oltre la porta tanto tempo fa quando la poesia era solo un filo d'Arianna. Ti faccio un augurio, che la tua fantasia non debba mai finire. MI piacerebbe scrivere una poesia a 4 mani con te

Gabry Salvatore24 gennaio 2010

Straordinario componimento ricco di spunti e metafore riflessive, originalissima introspezione che scava nel profondo. Stupenda!

Rita Minniti24 gennaio 2010

Se la poesia è fatta di immagini e suoni, profumi e colori. Se la poesia è fatta di immagini retoriche, evocative ed ermetismo, se la poesia è emozione... la poesia, allora, è tutto ciò che è racchiuso in questa magnificenza, davanti alla quale non si può rimanere se non col fiato sospeso e per gli effetti e per la musica a corredo che, peraltro, la rende tutto nel tutto!

Rosy Marchettini26 gennaio 2010

Superba e meravigliosa poesia i cui versi rapiscono il lettore dall'inizio alla fine Immagini palpabili, suoni che si riescono ad udire sin qui e si perdono nell'aria, hai cantato i colori dell'iride hai cantato una lirica meravigliosa Applausi infiniti e mille fiocchi rossi Piaciuta immensamente