Arbat
Barbara Golini
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Un fiume di stili nel ventre
di una pungente Mosca amica.
Aspro odor di carta antica
via lattea, alitata da sapienza
e d'una pazienza
a ricordar le babushke infreddolite
E le mani tese e ammutolite
dalla fame e dalla tristezza
E quasi a consapevolezza
d'un viaggio demodé
sorseggio un tropical caffé
nel colbacco immersa
un brivido sommerge
un déjà vu
e la consapevolezza che tu
in altra vita in altro mondo
come in un girotondo
qui nascesti
e chiaramente vedesti
il perché del tuo amor profondo
per questo antico e lontano mondo
una Russia tutta per te.
©
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
Commenti (4)
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Moreno il Duca23 gennaio 2010
una stupenda poesia, scritta con versi concreti e sapienti della realtà russa, versi esaurienti e armoniosi ci dipingono quadri della vita, dei luoghi apprezzata
Andriuslan23 gennaio 2010
Una russia tutta tua quella che hai voluto omaggiare con versi esemplari, degna di una considerazione che faccia riflettere sulla seconda faccia di una medaglia spesso bistrattata dai nostri tempi...
Vivì23 gennaio 2010
Una bella poesia, attuale e originale. Scritta bene, tutta da leggere ed ancora rileggere.
Danielinagranata23 gennaio 2010
Sembrava di fare il viaggio insieme a Te molto ben descritta tanto piaciuta




