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Sociale 23 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2885 letture

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Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Respirano quell’aria dalle fasce certe persone, prima che la luce possan vedere, e affrontare ambasce cui vita presto o tardi li conduce. Inchini fanno seri e riverenti a quel dio del denaro, al simulacro della ricchezza; sono assai contenti di venerarlo come oggetto sacro! Prendono in moglie qualche ereditiera anche modesta, che possa portare a loro in dote la fortuna vera, da potere aumentare e accumulare. Li spendono, dei soldi, per vestire, farsi notare da quell’altra gente, mentre sono disposti ad inghiottire anche gli avanzi: non si nota niente! Conoscenti e parenti dal valore del conto in banca sono giudicati; possibile non è fare un errore: se il conto è in rosso, sono emarginati. Fuggono inorriditi la poesia: per loro è solo perdita di tempo; è meglio un quadro astratto che, suvvia, potrà acquistar valore con il tempo! Hanno comprato tutto nella vita: l’amore mercenario, le emozioni fornite solamente dall’uscita non indolore di quei bei soldoni. Il giorno della morte poi il rimpianto non è per familiari da lasciare, per bellezze di cui mai sepper tanto, ma per dover quattrini abbandonare!
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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (4)

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Enio Orsuni23 gennaio 2010

una persona come hai descritto l'ho conosciuta. malato a letto non volle il dottore perché costava troppo. arrivato alla fine disse alla moglie: vammi a prendere quel sacco di soldi su in solaio. e la moglie: che ci devi fare? e lui: sbattimelo sui cogl... come se chiameno? santa verità descritta in modo ineccepibile e perfette rime.

L
Lorenzo Crocetti23 gennaio 2010

Poesia che dice verità conosciute, ma che non è mai male ripetere. Sono contento che: Quando alla fine tirerò il calzino avrò lasciato in dono ereditario soldi soltanto pe' un bicchier di vino e nient'altro che sbarchi un po' il lunario. Berranno questi eredi salutando chi se n'è andato senza lasciar niente, di poi soltanto acqua lor berranno... di cannella soltanto... veramente! Questo se devon viver, dico chiaro con tale mio... malloppo ereditario!

Salvatore Ferranti24 gennaio 2010

poesia molto bella e intensa, che parla di una verità che è sotto gli occhi di tutti... piaciutissime e, soprattutto, condivisa. davvero.

Poesia ironica e che dice una verità sconvolgente. Chi ha troppo danaro crede di potersi permettere tutto, ma in realtà non ha niente perché una vita da taccagno è peggio di una non vita...