In equilibrio attendo
Passi certi
misurati e sicuri
sull'orlo del nulla
Equilibrista della vita
ben saldo alla dura roccia
cammino come bimbo
sull'orlo del marciapiede
un passo avanti all'altro
lungo il muricciolo
Da una parte c'è il passato
distesa di terra
di campi già mietuti
e corde tese
Mi affascina però
e mi impaurisce
l'abisso all'altro lato
Lo scruto come pulcino
che dal ramo guarda in basso
aspettando
di farsi grandi ali
Aspetto quella voce
che come eco
dal fondo del fosso
sibilerà il mio nome
quella voce
dal suono cupo e lontano
che chiamano destino
Scivolerò
o sarà un salto
galleggerò nell'eterna caduta
occhi persi
denti stretti
raggiungerò il mio futuro
e gli occhi brilleranno
al ciglio di un nuovo abisso
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Santoniccolo Mairim1425 gennaio 2010
Il futuro mette sempre un po' di paura... paura dell'incerto, cosa ci capiterà? Ma è anche tanto interessante scoprirlo... Molto bella e molto reale...
