Speranza
Melmose zolle, pozze fangose
calpestate da sordidi passi
di luminosa presenza
annebbiata da cieche ipocrisie.
"O Luce, perché non torni
a rischiarare le opache
strade dell'esistenza?"
Bui silenzi avvolgono
d'Adamo l'animo
che riscattar se stesso brama
dalla dura schiavitù del male.
Insensati lamenti repressi,
crudi, colpevoli pensieri
accusano un amaro destino.
Lìberati, uomo, dall'inganno
che ottenebra la mente
velandoti la visione dell'eterno.
©
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