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Ribellione 25 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2899 letture

Millenovecentosessantuno

A
Antonio Terracciano 1000 poesie pubblicate
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Eran presenti nei libri di storia vicende che con una grande boria conducevano militi a vittoria, tosto seguita da immortale gloria. Ma io pensavo che senza l’evento d’aver preso Trieste nonché Trento, se altrimenti spirato avesse il vento, sarebbe stato l’uomo più contento. Appartenere all’Austria, all’Ungheria, all’Italia, a un Paese quale sia, certo non dà nessuna garanzia d’addolcire l’umana traversia. Si dannino D’Annunzio e Marinetti, insieme ai generali tanto inetti che alle famiglie tolsero gli affetti, privandole dei figli giovinetti!
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Nel 1961, quando frequentavo la quinta elementare e poi la prima media, in occasione del primo centenario dell’unità d’Italia circolava piuttosto insistentemente nelle scuole un’intensa retorica patriottica che sconfinava fatalmente nell’esaltazione dei successi nella prima guerra mondiale; pur mancandomi, naturalmente, le parole per scrivere questa poesia, mi accorgevo di non condividerla.

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L'autore
Antonio Terracciano

Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti25 gennaio 2010

Un artifizio tecnico del nostro (pluralis maiestatis) amico Terracciano, che rima con arte le quartine a quattro a quttro, senza scomporsi e senza disperdersi in quel difficile rimario. Anzi, facendoci capire bene.

Nemesis Marina Perozzi25 gennaio 2010

Ho vissuto anch'io la retorica scolastica di quegli anni (nel 1961 ero in prima elementare) e mi ricordo la mia maestra, che, quando raccontava quei fatti, si commuoveva sempre, fino alle lacrime...