Come un disegno

Come un disegno,
dipinto in bianco e nero,
appare il tuo volto,
nel chiaro scuro delle prime luci del mattino.
Ancora troppo
giovane per illuminare,
nel suo splendore i tuoi occhi.
Al contempo la
notte ormai e vecchia e stanca,
per confonderti nell'oscurità.
Pensieri nuovi
con animi avversi,
per ogni giorno d'incognite costanti,
di un discorso incerto altalenante di vita altrui.
E chi per noi, e tu per me,
sia in grado di spiegare emozioni;
distanti nei tuoi ricordi.
Nei miei il tuo pensiero.
Voce perduta il tuo nome sussurrato,
svanito come nebbia al mattino inoltrato.
Distante troppo distante,
il suono soave
dei tuoi passi,
accanto a me nel tuo risveglio.
Ozioso, rimanevo al tuo
profumo ancorato,
unica salvezza certa in questa terra.
Domani avrò
ancora sete,
tu sarai distante, per dissetarmi.
In quello oblio,
apparirà il tuo volto,
dipinto in bianco e nero,
che lentamente sfuma poiché la luce,
non rischiara i tuoi occhi,
da incontrare i miei.
Troppo distante per raggiungerti
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!