Shoah
Clelia Maria Parente
412 poesie pubblicate
+ Segui
Piange questo mio cuore
la crudeltà dell'uomo
per i suoi simili
Senza rispetto umano
vite innocenti strappate
dagli affetti cari
per il sol crimine
d' appartenere a diversa etnia
Uomini, donne, bambini
seviziati, massacrati
inseriti in fosse comuni
Nessun rispetto e conforto
per le loro lacrime, grida... gli orrori
indifferenza crudele
di fautori al servizio
di una mente perversa
che diede vita a tali crudeltà...
Resta nella memoria il ricordo
sperando in un mondo migliore
utopistico umano pensiero...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clelia Maria Parente
Mi presento. Sono Clelia, sposata serenamente e con una figlia, vivo a Roma dove esercitavo l' amata professione di insegnante. Dal carattere allegro, gioviale e sensibile, solare a detta di amici e conoscenti, ho sempre amato la poesia e con essa convivo in tutte le mie situazioni di vita, dalle più allegre fino al
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna27 gennaio 2010
Almeno un giorno all'anno piangiamo uniti nel dolore per l'orrore, passato e presente, perché non abbia più un futuro. Immensamente sentita e condivisa.
Francesco Scolaro27 gennaio 2010
Ricordare quello strazio umano è doveroso per non lasciare nell'oblio quei ricordi che ci devono indurre a riflettere molto per il futuro. Grazie per questa bella e sentita poesia.


