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Morte 27 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4956 letture

Il giorno del mio compleanno

Triste 260 poesie pubblicate
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Ero solo una bambina avrei voluto giocare ridere con le amiche studiare. . Avrei voluto vivere. . Ma non ho potuto . In quel freddo lager non c'era nulla da fare se non pregare. . Avrei voluto VIVERE Sino a quel giorno... . Era il mio compleanno Il mio decimo compleanno . Fu proprio in quel giorno lo ricordo bene perché stranamente non pioveva né scendeva la neve. . Fu in quello strano giorno che, infiocchettato col filo spinato, . scartai il regalo più bello: . MORIRE.
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L'autore
Triste

Talvolta scrivo. Per dipanare pensieri, per ricordare, per dimenticare, per vivere...ancora.

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Commenti (12)

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Jeannine Gérard27 gennaio 2010

Triste, ancora mi percorre un brivido lungo la schiena, stupenda nella sua atrocità, versi che mi hanno commossa, di come ti sei immedesimata in quella creatura che ha avuto come regalo la morte, La memoria ci aiuta a ricordare quanta cattiveria umana ci ha preceduti, e ancora esiste, chi sa se con i secoli che si seguiranno avremo o avrano i nostri figli vita migliore, pensando sempre a quando la vita umana è cosi sacra ed è stata profanata... stupenda...

Doraforino27 gennaio 2010

Immagini e versi che lasciano dentro un freddo incolmabile... Il compleanno della bimba, che andava incosapevolmente all'incontro con la morte... Lei che amava la vita...

Rossella Gallucci27 gennaio 2010

Commovente, intensa... purtroppo è la storia di molti . Grazie di cuore per averla ricordata. Molto bella

G
Gianni Marras27 gennaio 2010

Quando il sublime raggela il sangue. Versi di una terribile efficacia insinuano la terribile certezza che nell'inferno di un lager morire potesse esser un meraviglioso regalo di compleanno. Versi di alto lirismo muovono sentimenti di profonda commozione. Meravigliosamente atroce.

Sergio Melchiorre27 gennaio 2010

Poesia sconvolgente di grande impatto emotivo! Apprezzata!

Moreno il Duca27 gennaio 2010

tanta commozione infondi con questa, fatto di versi intensi che facilitano il salire dei brividi freddi lungo la schiena hai scritto una poesia nella quale ti sei immededimata in quella piccola innocente che durante il giorno del suo compleanno andò incontro alla morte e la memoria ci porta il ricordo di tante vittime innocenti create dalla demenza degli esseri umani inchino poetessa piaciuta

Kiaraluna27 gennaio 2010

Versi di una dolcezza tagliente, immagini da brividi di piccoli innocenti massacrati come mosche. Molto apprezzata e condivisa.

Antonio Biancolillo27 gennaio 2010

Che brividi riesci a tresmettere... con la grande forza dei tuoi versi... Riescono a toccare profondamente...è un ricordo che fa rimanere sempre scioccati... e le tue parole arrivano dirette nella... memoria... Apprezzatissima per la delicatezza con cui hai trattato questo tema...

Veleno27 gennaio 2010

Splendidamente triste... immagini dolci e nello stesso tempo lasciano un freddo sconfortante... pensieri e riflessioni... hai saputo con dolcezza evocare un pensiero cosi' straziante ...una poesia da accarezzare. Splendida

Ferny Max Curzio28 gennaio 2010

Delicata, dolce, fortemente evocativa e struggente. Ma l'ultimo periodo è la straziante sorpresa che ti si schianta dentro come un abisso atroce ed incolmabile. Lo stesso in cui è caduta miserrima, il secolo scorso, tutta l'umanità di questa povera Europa martoriata...

Carmelita Morreale29 gennaio 2010

Versi che lasciano profondamente scossi, molto condivisi... morire a volte significa cominciare a vivere... quando questo mondo diventa una tomba a cielo aperto! Immensamente commossa.

Carla M Casula30 gennaio 2010

Versi che non possono lasciare indifferenti, versi di straordinaria espressività,incisivi come un punteruolo acuminato che fende l'anima. Impossibile non commuoversi. Letta con immensa partecipazione emotiva ed apprezzatissima.