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Sociale 28 gennaio 2010 · lettura 1 min · 1905 letture

L' Orrore e la Memoria

Cuccu Anna Maria 890 poesie pubblicate
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Il fumo denso e nero si innalzava verso il cielo, e non era carbone quel che bruciava, ma donne, bambini, vecchi infermi, che un mostro nazista senza alcuna pietà umana odiava e sterminava. Soltanto una coscienza turpe e disumana i suoi gesti guidava mentre l'umanità indifferente taceva e osservava.
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L'autore
Cuccu Anna Maria

Sono una umile donna di 55 anni che ama scrivere poesie semplici ed essenziali. Amo anche la prosa, la Musica, il Teatro, la Pittura. L'arte mi attrae e mi appassiona per la sua capacità di espressione e trasmissione di sentimenti e sensazioni. Ho un blog: www.tristezzainfinita.blogspot.com

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Commenti (14)

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Fabrizio Diotallevi28 gennaio 2010

finalmente! tutti sapevano e nessuno ha fatto niente, lungi da me nel non condanare questo sterminio, ma trovo assolutamente ingiusto e menzognero dare la colpa solo ai tedeschi... la storia la fa chi vince... Un applauso fragoroso!

Francesco Scolaro28 gennaio 2010

Poesia evocativa di momenti truci che hanno segnato un'epoca drammatica della esistenza umana. Da non dimenticare.

P
Paolino28 gennaio 2010

Un grido di giusta rabbia, esternato con versi forti, taglienti. Poesia apprezzata tantissimo e, ovviamente, molto condivisa!

Grazia Longo28 gennaio 2010

orrore di allora che si perpetua nel tempo in varie forme, comunque, perseguitati e persecutori, nell'ottundimento di coscienze da risvegliare ... e non finisce mai questa tragedia disumana insita nella natura dell'uomo!

Anna Maria Obadon28 gennaio 2010

Omertà di chi sapeva, disinteresse folle, un marchio d'infamia dilagante per tutti quelli che avrebbero potuto fare e non hanno mosso un dito! Corsi e ricorsi storici... la mattanza continua in ogni angolo della terra. Bei versi di denuncia molto apprezzati.

G
Gianni Marras28 gennaio 2010

E quel fumo s'innalza ancora a monito delle coscienze. Poesia cruda ma sentita come una ferita nell'anima. Assai bella.

Giovanna De Santis28 gennaio 2010

condivido appieno a tutto ciò detto aggiungo versi struggenti veri, e tutto il mondo e chi di potere non dovrebbe mai dimenticare o azzardare a negare quel martirio .poesia che conservo apprezzatissima

Daniela Pacelli28 gennaio 2010

Quel fumo nero che non è fumo è qualcosa che fa pensare male e tristemente accade. Malinconici versi, riflettono una rabbia che vuole gridare. Molto intensa nella sua brevità. Molto piaciuta,

Veleno28 gennaio 2010

Un vedre chiaro la realtà...in un doloroso epilogo di una storia infelice. Splendida nel suo dire e contenuto. Apprezzata moltissimo

Rossella Gallucci28 gennaio 2010

Quel fumo, quel fumo nero è la cosa che rimane nei nostri occhi, è un'immagine ricorrente. L'orrore non ha limiti, non ci sono parole per deliri di questo tipo. Molto bella ed espressiva nella sua crudezza. Apprezzata moltissimo

Angela Rainieri28 gennaio 2010

E' triste pensare che dietro quel fumo c'era la polvere di tanto scempio... Versi dolorosi che apprezzo e condivido pienamente. Bellissima.

Francesco Luca28 gennaio 2010

poesia immensa nella sensibilità e nel dolore che lascia nel cuore di chi legge... senza parole

Berta Biagini28 gennaio 2010

La memoria non dovrà MAI MAI mancare – forse sarà solo questo il sistema per far cessare un domani quanto sino ad oggi la storia ci ha insegnato. Molto molto sentita.

Rosy Marchettini28 gennaio 2010

Dolorosa e dura poesia che vedrei affissa bene in casa dei presidenti dei vari paesi del mondo ricordandogli orrori di guerra Bellissima poesia, apprezzata tantissimo