Alberi spogli
Jayan Walter
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Cammino triste
tra alberi spogli e vetusti,
secolari tronchi denudati
della loro veste colorata e verde,
intensa e gioiosa
dell'andata estate,
ormai morta nel cielo d'autunno.
Silenziosi i miei passi
rompono le foglie secche e appassite,
il mondo passato se ne va nell'oblio.
Io stesso non mi riconosco,
or che pallido è il mio volto
e cadente il mio cammino.
D'improvviso s'apre al mio sguardo:
un grande e maestoso acero splendente,
di rosso lucente,
di vita che ancor rimane,
una fiamma accesa nel cimitero dei perdenti,
una speranza per chi non rinuncia
al calore del sole.
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L'autore
Jayan Walter
Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu
Commenti (1)
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Nemesis Marina Perozzi29 gennaio 2010
Vivo in un luogo dove la natura s'impone prepotente anche agli occhi di chi non vuol vedere. Un acero rosso e anche un monumentale rododendro accompagnano le giornate dei miei alunni, nel giardino della scuola. I loro "Oh" di meraviglia ai cambiamenti di stagione sono il metronomo che scandisce il ritmo della vita che avanza!

