Paura
Tremo come una foglia autunnale,
che non vuole cadere
Tremo perché ho freddo
Tremo al pensiero di rimanere in questa stagione
Paura
Di rimanere così fino all'eternità
Nessuno mi vede, invisibile e ancora invisibile
Urlo,
ma mi manca la voce
Scappo
Cercando nuove strade, i miei simili
Chi sono? Perché tutto questo?
Paura
Ora mi sono davvero perso,
casco e mi nascondo
forse mi rialzo...
Paura
scende una lacrima, affilata come un artiglio
e graffia il mio orgoglio
si apre uno spiraglio
sarà luce o un semplice raggio?
Adesso speranza...
Credo che con essa lei se ne andrà
cammino
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
E
Tutte le opere →
L'autore
Edson Camagni
Sono alla ricerca, della scoperta di me stesso...percorro questo lungo cammino dove acque salmastre, inquinate e pieni di correnti, non ti lasciano respirare. Cammino verso il fiume e poi fino alla sorgente,e ancora aldilà sempre oltre.. ritroverò la limpidità e la dolcezza di tutte le cose.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
D
Dalassa29 gennaio 2010
Lo sconforto e la paura attanagliano la mente e spesso non danno scampo e spiraglia alla speranza. Forti e graffianti sensazioni nel leggere questi versi.