Aspettando

Non voglio riaprire gli occhi
ed accorgermi che è cambiato
ma non posso tornare nel passato
non voglio sapere se soffri
Almeno tu sei sempre con me
più grande e più forte
ne puoi raccontare molte
mio dolce albero sono con te
Donami il tuo robusto tronco
ora ho bisogno di un appoggio
non lasciarmi ora da sola
a guardare l'aurora
Un nuovo giorno sta arrivando
portando via ciò che è stato
ed accanto a te resto seduta
non ho qui più paura
aspettando l'albeggiare
mi godo questo momento
a cui non voglio trovar un senso
sostenuta da te resto ad aspettare
Appoggiata al tuo robusto tronco
mi calmo in questo quieto sonno
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Commenti (2)
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Vivì29 gennaio 2010
Il contatto diretto con la natura ci rilassa, ci fà star bene, c'ispira. E ancora una volta la natura l'ispiratrice di questa bella e rilassante poesia. Brava l'autrice!
Nemesis Marina Perozzi29 gennaio 2010
Nella sua apparente indifferenza, la natura interagisce con noi, ci protegge, ci ripara, ci consola. Questo dialogo telepatico s'interrompe quando la violentiamo, quando vogliamo piegarla ai nostri capricci. Ecco perché la sua ribellione diventa devastante e portatrice di tanto dolore.

