L'uomo che canta al cielo
claudia cafagna
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il cielo si è fatto scuro d'improvviso.
ma più in la, oltre quelle colline, vicine al paradiso,
è ancora terso, d'un azzurro celestiale,
se ci penso sembra quasi il mare
dunque è l'ha che vivi tu,
nell'angolo più sereno della terra,
dove la storia ha visto realizzare sogni e guerra.
se guardo attentamente ti vedo tra la gente
e quella luce da tutti ti distingue
e al pari tuo è niente
uomo che canti al sole quando la notte muore,
propaghi calore negli angoli remoti del mio cuore,
uomo che canti alla terra per sconfiggere la guerra,
alza il capo, lo vedi son la tua stella
canti al cielo per far si che il mio non sia più nero.
suoni dolci note alla luna
per farmi leggera come piuma,
cogli dalla tua terra un fiore
per inebriarmi del suo meraviglioso odore
fammi sognare ancora una realtà
che da sempre in me dimora
ed io sarò per sempre la tua carezza nell'aurora.
le note segnano un cammino
che lieve guida il destino,
verso quel cielo cosi tanto azzurro
che, di notte, non sarà mai più buio.
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L'autore
claudia cafagna
Commenti (1)
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Mauro30 gennaio 2010
Brano di grande fantasia e contornato di languida dolcezza. Bella trama e delicati i personaggi. Insomma un ideale clima fiabesco, cosruito con sapiente delicatezza. Apprezzatissima.

