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Sociale 30 gennaio 2010 · lettura 1 min · 2856 letture

Cera

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Si consuma l'aria, nei polmoni alla terra l'acqua limpida di fango umano si traveste, alberi violentati rami, che abbracciate d'aria il mondo che abbiam dimenticato, nelle città della non memoria abitati siamo di niente, a consumare materia a respirare asfalto e cemento, a mangiare petrolio che facciam bere alla terra, che si lava la faccia al mattino dell'oleoso mare. Ecco cosa siamo diventati, produttori di niente, consumati dalla vita che consumiamo, dimentichiamo facilmente la storia che racconta i primordi d'un sogno di siffatta memoria di polvere sparsa come petali alla rosa del vento, del mondo eredi e custodi del tempo, e ora...? Candele, alla fiamma, noi siamo che si spegne in un soffio leggero e poi non rimane che solo e soltanto la cera.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Consumiamo il creato dimenticando che lentamente ci consumiamo.

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (1)

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Cuccu Anna Maria30 gennaio 2010

Consumiamo noi stessi e distruggiamo il creato per una sete assurda di effimero potere. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.