Cera
Andrea D’Alfonso
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Si consuma l'aria,
nei polmoni alla terra
l'acqua limpida
di fango umano si traveste,
alberi violentati rami,
che abbracciate d'aria il mondo
che abbiam dimenticato,
nelle città della non memoria
abitati siamo di niente,
a consumare materia
a respirare asfalto e cemento,
a mangiare petrolio
che facciam bere alla terra,
che si lava la faccia al mattino
dell'oleoso mare.
Ecco cosa siamo diventati,
produttori di niente,
consumati dalla vita che consumiamo,
dimentichiamo facilmente
la storia che racconta
i primordi d'un sogno
di siffatta memoria di polvere
sparsa come petali alla rosa del vento,
del mondo eredi e custodi
del tempo,
e ora...?
Candele, alla fiamma,
noi siamo
che si spegne in un soffio leggero
e poi non rimane che
solo e soltanto
la cera.
©
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L'autore
Andrea D’Alfonso
Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria30 gennaio 2010
Consumiamo noi stessi e distruggiamo il creato per una sete assurda di effimero potere. Intensamente profonda ed evocativa. Stupenda.

