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Donne 31 gennaio 2010 · lettura 1 min · 10144 letture

Edith

Andrea D’Alfonso 694 poesie pubblicate
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Se penso a quell’orribile infernale disegno che ha squarciato tagliata la storia dell’uomo io penso a te Edith Umile donna di sagace affinata intelligenza che scandaglia il pensiero di Dio nell’idea dell’uomo Tu svestita della coscienza alla conoscenza del male hai donato la vita gettato il tuo seme di speranza in un campo senza fiori bianchi e neri erano i fili dei giorni tutti uguali di gridati silenzi si spegneva l’esistenza umana per mano d’uomo che dell’uomo non aveva che il nome Nella polvere dei camini persa nel vento nel cielo brillava in mille centomila milioni di scintille che ricadevano a terra Tu preziosa gemma donata alla storia infame d’un male quella terra l’hai seminata quella terra di polvere d’uomo che non vedrà più sorgere il grano ma fiori d’infiniti colori Ricordando all’uomo di oggi che il tempo da allora non è ancora mai passato Edith...
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Un piccolo omaggio per una grande figura del 900: Edith Stein, donna splendida, filosofo, e martire dell’Olocausto.

L'autore
Andrea D’Alfonso

Chi sono io non lo so, è una vita che mi sto cercando, so fare tutto e non so fare niente. Ma nello scrivere trovo un pò me stesso, nelle poesie entro in contatto con la mia anima e mi metto in relazione con il mondo, con la vita. Nelle poesie che scrivo perdo e ritrovo me stesso, e con esse mi dono. Cercatemi in una

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Commenti (3)

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Gabriella Caruso31 gennaio 2010

Non potevi scrivere per questa grande donna nulla di più bello, intenso struggente, delicato. Magnifico omaggio. Io la conservo, anzi di più. Me la salvo

Nemesis Marina Perozzi1 febbraio 2010

le tue parole, intense e commoventi, s'innalzano come terribile monito contro le aberrazioni compiute da mostri che di umano, come tu dici, hanno soltanto il nome. riusciremo a non commetterle più?

L
Loreta Salvatore1 febbraio 2010

Elogio molto condiviso ad una figura di filosofa e donna che ha incarnato la teologia della croce ed ha offerto se stessa come agnello sacrificato."E' ai piedi della Croce che ho capito il destino del Popolo di Dio che già si stava delineando. Ho pensato che chi lo comprende deve prendere su di sé la Croce di Cristo per tutti".Dalla sua analisi fenomenologica scaturisce il concetto di speranza."Salve, o Croce, unica speranza".Abbiamo una speranza senza fine, non un fine senza speranza. Versi sentiti di densa riflessione storico- esistenziale. Pregevole.