Chi Siamo?

Chi sono? Gran bella domanda... Semplicemente un io "scomposto" tra i tanti....forse più composti di me. Sono nata a Messina città a cui sono molto legata il 29 Agosto del 1974. Vivo a Roma da 13 anni. Sono orgogliosissima di esser Siciliana. Da sempre adoro scrivere e dipingere. Credo di aver un arcobaleno gig
Commenti (24)
Chi siamo? Parvenza o realtà? Riflessione filosofica molto intensa che pone la questione dell'agire e dell'essere. Non siamo altro che attori pudici e disillusi. Molto condivisa per il messaggio. Pregevole nella forma e nei contenuti.
Sempre più spesso ci sentiamo come marionette tristi, mosse da invisibili fili, che a volte si aggrovigliano, rendendo ancora più goffi i nostri già legati movimenti. Per quanto ci affanniamo a sembrar dotati di vita nostra, non riusciamo ad uscire dal nostro personaggio e quando il burattinaio si stanca di noi, ci appende al chiodo, disarticolando i nostri legamenti in una posa innaturale da impiccato.
forse siamo solo semi in cerca di acqua per dar via a frutti... , molto apprezzata... complimenti
credo che già il fatto di scrivere comporti la certezza di non essere mossi da nessun filo se non quello del nostro essere più vero. Ovviamente ognuno parla per se... tra l'essere e l'apparire c'è una notevole differenza, ma molti sono putroppo abili nel mischiare le cosa facendo credere di essere quello che non sono. Versi di grande finezza, che si prestano a tanti discorsi, solo questo ne fa una grande e lodevole poesia su cui confrantarsi
Noi sappiamo perfettamente chi siamo ma molti purtroppo ballano in maschera in un eterno carnevale. Mediocrità, spocchie, false amicizie imperano sovrane. Se si dovessero togliere tutte le maschere scopriremmo dei "mostri" e allora? Continuiamo a danzare sentendoci sempre fuori dalla promenade e ingurgitando fiele per non poter esternare ciò che vediamo e che può offendere la nostra sensibilità e intelligenza. Per la serie: "più conosco certe persone più amo i miei cani". Poesia condivisa (non so se si è capito) e apprezzata moltissimo.
Stringente interrogativo, risolto con onestà ed equilibrio, ed una punta di sana amarezza. Piaciuta, meditata
Interrogativo che ci perseguita da quando acquisiamo la cognizione del nostro esistere su questa terra. L'importante, secondo me, "E' " come siamo. Brava l'autrice di questa poesia che fà riflettere.
Una bella domanda quest'oggi – ma l'importante è essere in pace con noi stessi vivendo semplicemente senza cercare d'imporre quello che non siamo – ricordiamoci che "tutti i nodi (dice un vecchio detto) verranno al pettine".
Chi siamo, qui suis- je? quante volta me lo sono chiesto, e tu con la tua poesia hai forze dato la vera risposta. Siamo quello che racchiudiamo in noi, ma non tutti lo capiscono... e guardono solo quello che sei al di fuori... bellissima
chi siamo l'essere o l'apparire indossiamo davvero maschere di attori perdenti magari essere ...solo così potremmo vivere in pace con noi stessi e con gli altri elevata poesia elevata sensibilità inchini all'anima nobile dell'Autrice
chi siamo? io non lo so, a chi lo possiamo chiedere? hahaha. scusa la battutaccia, ma è la prima cosa che mi è venuta in mente. cmq penso si che siamo marionette ma, dai fili di acciaio molto flessibili e la socetà stessa ci costringe a volte a mettere la maschera per nascondere a noi stessi chi siamo in realtà.
Già...chi siamo... lupi travestiti a agnelli o timidi agnelli con la maschera da lupi per apparire diversi? Forse non lo sapremo mai. Una riflessione che inchioda, piemanente sentita e apprezzata.
cara Antonella, me lo sono chiesto anch'io spesso... chi sono? e ho scoperta che le risposte sono sempre diverse, sempre relative... quindi... forse è meglio vivere la vita, senza pensarci troppo... riflessione molto profonda, la tua, e apprezzata.
chi siamo? quante volta me lo chiedo? a volte spettatori di un film che vorremmo cambiare, altre volte protagonisti di una partita tutta da giocare con la forza di un'adrenalina che ci rende imbattilbili, altre ancora delle foglie fragili che volano al soffio di un timido vento. Splendida riflessione cantata dovinamente. Un abbraccio di
CARA antonella che bel quesito che poni, a primo achito potrei dire che siamo il tutto e il niente il tutto perche siamo dotati di un potere terreno sulla terra che ci rende quasi indipendenti e autonomi il niente se ci confrontiamo all'immenso che ci circonda una bella riflessione la tua inchino a te poetessa
Poesia che pone bene in evidenza, una necessità e bisogno di autenticità, rendendo maggior valore ai gesti sinceri e all'onestà, che non tutti possiedono, e della qual cosa la poetessa si fa come portatrice. Ma in generale si è costretti ad adattarsi e indossare la maschera, cercando però di non cedere troppo ai compromessi, questo mi sento di aggiungere io. Poesia molto apprezzata.
Bellissima quella immagine... quei fili che fanno muovere ...quella marionetta... fili che tantissime volte vengono manovrati dalla nostra apparenza... dalle tante parole e pensieri che si propongono... ma in fon, in fondo, le indossiamo come vestiti a festa... e invece coprono tutto quello che veramente siamo. La maschera che appare sul volto... per nascondere le proprie invidie... le propie debolezze... i reali pensieri che vivono nel nostro intimo... Dov'è la semplicità...dov'è la trasparenza... dov'è il proprio io senza paura... senza timore di scoprirsi? ...Chi le ha nascoste...? Stupenda... apprezzatissima...
Pur mantenendo una decisa impronta. a seconda delle situazioni e delle persone tiriamo fuori una parte diversa di noi... in fondo non ci conosciamo nella più profonda intrinseca realtà perché a volte, noi stessi ci meraviglioamo del nostro agire e dei nostri pensieri... che oltrettutto sono in continua evoluzione... Profonda lirica molto piaciuta
Noi siamo ciò che conserviamo interiormente e che col tempo alimentiamo e facciamo crescere. Le scelte sono varie... ma appartengono al nostro modo di essere. Ciò che appare non ha importanza perché siamo costretti spesso a recitare e a difenderci da ciò che ci circonda. La "legittima difesa" ci può far spaventare e non riconoscerci, ma va così. Intenso riconoscimento all'autrice per le profonde riflessioni.
un quadro di sensazioni ed emozioni... una cornice dove rimane un punto interrogativo... chi siamo? molto profonda e bella
Profonda introspezione sull'essere e l'apparire... recitiamo una parte o siamo veri? Qualcuno muove i nostri fili o ci muoviamo liberamente in questa vita, dove molto spesso l'apparire prende il sopravvento sull'essere? Bella, molto.
Essere o apparire... nella preoccupazione di apparire ci dimentichiamo di essere. Ci nascondiamo dietro una maschera perché ci vergogniamo di quello che siamo, spesso siamo costretti ad indossare quella maschera per difenderci e alla fine non ci riconosciamo più, vestiamo panni non nostri, che ci stanno stretti. Profonda riflessione, lirica eccellente. Condivisa e profondamente sentita
Chi siamo? Penso a cosa dovremmo essere: sempre noi stessi! ma l'apparir ci piace, ci accarezza l'anima, ci fa sentire importanti ed allora non siamo noi stessi Dilemma al quale mille e più son le risposte Bella e profonda poesia
Una splendida riflessione... un messaggio chiaro dalla filosoca ricercatezza della verità...versi che comunque sembrano avere una perfetta conoscensa dell'essere. Splendida





















