Cadesti nelle brame del peggiore

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musica che aleggia nel cuore di una donna, impavida, che ama, così come vive con tutta se stessa, anima che s'immerge completamente nelle note di occhi che non temono di affrontare la lucida follia di un'amore che sanguina nell'anima ferita dal solco di chi ha bevuto quel calice, solitaria luce nella notte per aver creduto ai colori del cielo, che restano solitari nella notte ferita
Magistrale nell'esposizione e nel contenuto, una lirica davvero forte contro chi gioca sporco con l'alto valore del sentimento. Bellissima e apprezzatissima.
poesia che ho apprezzato moltissimo, io penso che le donne si debbano far sentire di più. basta con le violenze subite senza parlare, basta con i soprusi... splendido questo tuo grido... pienamente accolto e condiviso.
A volte sembra impossibile ma succede spesso che cuori impavidi e forti soccombano e si pieghino sottomettendosi a chi mai se li meriterebbe. E non è frutto di una condizione di sottomissione masochistica... è il cuore che quando vibra di passione diventa cieco... Bellissima poesia.
Descrizione di una guerriera che, per un attimo, fa cadere la corazza. Ma triste sarà la sua sorte: traffitta dalle fasulle carezze dell'amore. Bella nell'esecuzione! Viaggiamo nel cuore di questa amazzone che cade a terra... eppure, tale l'Araba fenice, rinascerà, rinascerà!





